Coronavirus: un dipendente può essere licenziato?

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24/03/2020

Il datore di lavoro per mancanza di fatturato per Coronavirus, mi può licenziare? Rispondiamo a questa domanda in base alle ultime disposizione del Governo.

Coronavirus: un dipendente può essere licenziato?

L’emergenza Coronavirus (COVID-19) e le nuove misure imposte dal governo, destano preoccupazione e confusione nei lavoratori. Tanta la paura di un possibile licenziamento per mancanza o riduzione di fatturato. Ci sono arrivate molte mail di lavoratori preoccupati che chiedono se il datore di lavoro li può licenziare. Va ricordato che il governo nel decreto “Cura Italia” ha previsto una serie di misure a sostegno della famiglia e imprese. 

Il datore di lavoro mi può licenziare?

Buongiorno Signora Tortora,

grazie infinite della risposta. Ho letto attentamente, mi sbilancio su un informazione in più.. un dipendente può essere licenziato dopo questa emergenza magari per carenza di fatturato? Io sono stata assunta come categoria protetta per invalidità e purtroppo ho la legge 104 per via del papà malato di tumore. Non riesco a reperire informazioni circa questi aspetti. Grazie se potrà rispondermi e grazie comunque per la risposta che mi ha fornito.

Licenziamento bloccato per emergenza Coronavirus

A fronte dell’ampliamento della fruizione degli ammortizzatori sociali, il legislatore ha imposto, per 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020), importanti limiti al potere di licenziamento del datore di lavoro: 

– Divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo; 


Leggi anche: INAIL, i minimali e i massimali retributivi del 2021 restano invariati

– Divieto di apertura di procedura di licenziamento collettivo.

Ricordiamo che le aziende potranno fare domanda della cassa integrazione per nove settimane, tutte le informazioni qui: Nove settimane di cassa integrazione anche nelle aziende con un solo dipendente, le novità 

Quindi, in questo periodo lei è tutelata, non può essere licenziata. 

In riferimento ai permessi legge 104, il decreto “Cura Italia” ha previsto per il lavoratore che assiste un familiare con legge 104 art. 3 comma 3 un’estensione di 12 giornate da fruire in più ai 3 giorni per i mesi di marzo aprile; in tutto nel mese di marzo e aprile sono 18 giorni di permesso (12+6). 

Per approfondire l’argomento: Permessi legge 104 e ulteriori 12 giorni: l’Inps spiega come fare domanda