Coronavirus: verifica anti febbre per entrare in azienda e rispetto privacy

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18/03/2020

Obblighi dell’azienda e test di ingresso anti febbre rispettando le norme sulla privacy, le ultime novità per emergenza coronavirus

Coronavirus: verifica anti febbre per entrare in azienda e rispetto privacy

Con il contagio da coronavirus tutto è cambiato, le nostre vite sono state stravolte e il Governo ha rilasciato delle linee guida da rispettare volte ad agevolare le imprese nelle misure anti contagio da Covid-19. Tra le misure anti contagio prevista la misurazione della temperatura corporea ai dipendenti e ai fornitori. Inoltre, prevista anche la dichiarazione attentate la non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico. Tutta la documentazione deve essere formulata nel rispetto della privacy.

Misure anti contagio da Covid-19: test anti febbre

Prima di entrare in azienda, il personale deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea, per verificare il possibile contagio da coronavirus. Il dato non dev’essere registrato, va documentato solo quando l’accesso è impedito. Il datore di lavoro deve, inoltre, adeguare le misure di sicurezze e organizzative sul lato tecnico per proteggere i dati sensibili.

L’art. 2 del protocollo per l’ingresso in azienda, chiarisce che sopra i 37,5° non è consentito l’ingresso. Seguirà il momentaneo isolamento con consegna al dipendente di mascherina e la possibilità di chiamare il medico curante.

Le medesime precauzioni sono previste per tutti coloro che accedono all’azienda, anche i visitatori, imprese di pulizie, manutenzione, ecc.

Coronavirus e privacy: obbligo del datore di lavoro


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Il datore di lavoro ha l’obbligo di assicurare la riservatezza del dipendente. Sotto il profilo organizzativo, deve predisporre i soggetti al trattamento che avranno le istruzioni necessarie: accompagnamento di un locale dove isolare momentaneamente i dipendenti con la febbre, come effettuare la consegna delle mascherine, ecc.

Se si predispongono delle autodichiarazioni devono indicati solo i dati necessari.  

Bisogna estendere tutte le misure di sicurezza: come conservare i documenti, chi può avere accesso alla documentazione e come distruggerli alla cessazione del rapporto di lavoro.

L’azienda può raccogliere contestualmente l’impegno del lavoratore a rispettare le norme imposte dal datore di lavoro per l’accesso in azienda in base alle disposizioni delle autorità.

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