Corrispettivi telematici: cambio di rotta sulle lettere di compliance ai commercianti

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04/02/2020

Invio corrispettivi telematici, il CNDCEC chiede una rettifica all’Agenzia delle Entrate sulle lettere di compliance inviate a commercianti ed esercenti.

Corrispettivi telematici: cambio di rotta sulle lettere di compliance ai commercianti

Il CNDCEC, una correzione dei corrispettivi telematici, classificandolo come un inadempimento fiscale inutile che si va ad aggiungere ai tanti attualmente in vigore. Il CNDCEC ha chiesto una correzione all’Agenzia delle entrate in riferimento alle lettere di compliance ad esercenti e commercianti con un volume di affari  di euro 400mila; ricordiamo che questi soggetti già sono obbligati dal 1° luglio 2019 all’invio dei corrispettivi telematici.

Corrispettivi telematici: nota del CNDCEC

Con una nota il CNDCEC datata 31 gennaio 2020, sottolinea che:  “nella maggior parte dei casi la situazione segnalata risulta del tutto normale in considerazione della scelta di certificare con fattura le operazioni nei confronti dei consumatori finali”.

Il problema scaturisce dal fatto che i destinatari delle lettere di compliance, non erano tenuti all’invio dei corrispettivi telematici per le operazioni effettuate con fattura elettronica.

Quindi, viene richiesto di evitare l’utilizzo del canale Civis per i contribuenti non tenuti all’adempimento; questo perché fornire spiegazioni attraverso il canale Civis, richiederebbe un’ulteriore delega da acquisire dai contribuenti, e quindi un altro adempimento.

Ieri sera l’Agenzia delle Entrate ha diramato una nota che chiarisce la necessità di non rispondere tramite CIVIS se ci sono comunicazioni in assenza di anomalie.


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La nota dell’Agenzia delle Entrate del 3 febbraio 2020

L’Agenzia delle Entrate ha inviato delle lettere amichevoli agli operatori del commercio al minuto e attività assimilate che non risulta abbiano trasmesso i corrispettivi certificati e memorizzati con il registratore telematico o tramite l’apposita procedura web del portale “Fatture e corrispettivi”.
Gli operatori possono utilizzare il canale di assistenza CIVIS per fornire all’Agenzia chiarimenti e segnalazioni. Tali chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura.

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