Corrispettivi telematici: due date importanti da non dimenticare

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26/06/2019

Invio corrispettivi in modalità telematica, gl’ultimi chiarimenti e novità.

Corrispettivi telematici: due date importanti da non dimenticare

Invio corrispettivi in modalità telematica, la circolare Assonime numero 14/2019, ha fatto il punto sull’obbligo di memorizzazione elettronica e di invio telematico dei corrispettivi, obbligatorio per tutti dal 1° gennaio 2020 e per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro dal 1° luglio 2019. Le indicazioni di Assonime chiariscono che saranno obbligati a tali adempimenti anche i contribuenti non residenti identificati direttamente o tramite rappresentante fiscale, quando esercitano attività di commercio al minuto o assimilate. Inoltre, vene chiarito che i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione delle fatture elettroniche potranno comunque decidere di emettere fatture cartacee.

Corrispettivi: regime di trasmissione telematica

Dal 1° gennaio 2019 per i contribuenti che hanno optato per il regime di trasmissione telematica per la Grande distribuzione organizzata, in vigore sino al 31 dicembre 2018, torna a essere obbligatorio il rilascio di scontrini fiscali a meno che non sia stata esercitata l’opzione per l’invio dei corrispettivi tramite registratori telematici.

Sanzioni e scadenze

Il numero annuo stimato di scontrini che sarà oggetto di invio telematico a partire dal 2020 si aggirerà intorno a 30-35 miliardi.  L’invio generalizzato e la “lotteria” collegata partiranno dal 1° gennaio 2020, ma mancano solo pochi giorni al 1° luglio 2019, data da cui decorre l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi per gli esercenti con ricavi superiori a 400.000 euro all’anno. Si tratta di “prova tecnica” con moratoria sulle sanzioni: si eviteranno le multe fino al 31 dicembre 2019, purché si trasmettano i dati dei corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e si liquidi l’Iva regolarmente.


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Il decreto crescita prevede una semplificazione, che si applicherà a regime: la possibilità di inviare i corrispettivi, memorizzati su base quotidiana, non il giorno stesso, ma entro 12 giorni.