Criptovalute (token) utilizzate come compensi ai dipendenti, le ultime news

Token (Criptovalute), utilizzate come compensi ai dipendenti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella risposta n. 14 del 28 settemre 2018, la sua fattibilità.

Con particolare riferimento all’erogazione, da parte della società datore di lavoro, di compensi sotto forma di token (criptovalute) ai propri amministratori e dipendenti, tali remunerazioni, in ossequio al principio di onnicomprensività, costituiscono per i percettori reddito di lavoro dipendente, da assoggettare a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 23 del Dpr 29.09.1973, n. 600, a condizione che il valore di tale forma remunerativa superi, per ciascun percettore, nel periodo d’imposta, euro 258,23.

Criptovalute: le valute elettronicheAi fini della tassazione dei redditi realizzati dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di una attività di impresa, che detengono gli utility token, si ritiene che gli stessi costituiscono rapporti da cui deriva il diritto di acquistare a termine (quando sarà disponibile) il prodotto o il servizio e, pertanto, sono suscettibili di generare un reddito diverso ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-quater), del TUIR.

Tali redditi diversi di natura finanziaria devono essere indicati nel quadro RT del Modello Redditi – Persone Fisiche e sono soggetti ad imposta sostitutiva con aliquota del 26 per cento.

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Criptovalute (token) utilizzate come compensi ai dipendenti, le ultime news ultima modifica: 2018-10-02T08:25:18+00:00 da Redazione NotizieOra

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