Crisi di Governo: come si è concluso il primo giorno di consultazioni?

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22/08/2019

Ieri al Quirinale si è chiusa la prima giornata di consultazioni: i partiti hanno indicato le possibili future maggioranze al Governo. Cosa ci aspetta?

Crisi di Governo: come si è concluso il primo giorno di consultazioni?

Ieri si è chiusa la prima giornata di consultazioni al Quirinale per risolvere la crisi di Governo. Dapprima, la presidente del Senato Elisabetta Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico hanno tenuto un colloquio con Sergio Mattarella. Dopodiché, il Presidente della Repubblica ha accolto alcuni dei rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Oggi toccherà ai Gruppi più consistenti, ovvero Fratelli d’Italia, PD, Forza Italia, Lega e M5s.

Aggiornamenti

I rappresentanti del gruppo per le Autonomie al Senato (8 membri) sono stati i primi tra i gruppi parlamentari ad incontrare Mattarella. Secondo loro, sarebbe irresponsabile andare al voto in autunno, periodo in cui bisogna fare la Legge di Bilancio e mandare una proposta in Europa. Pertanto, sarebbe meglio votare un nuovo Premier con una diversa maggioranza.

A seguire c’è il Gruppo Misto del Senato che conta 13 senatori, tra cui due a vita (Mario Monti e Liliana Segre). Tutti sono contrari al voto anticipato e i motivi sono vari: per molte forze politiche sarebbe impossibile presentarsi a nuove possibili elezioni e questo sarebbe un grave rischio per la democrazia del Paese. Le parole della Bonino illustrano perfettamente uno scenario futuro in caso di elezioni anticipate:


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“Così come stanno le cose alle prossime elezioni si presenteranno solo 5 partiti: Pd M5s, Lega, Fi e Fdi. Gli altri non si potranno presentare. Serve un governo di totale alternativa politica e programmatica rispetto al governo gialloverde.”

Al colloquio non è mancato il Misto della Camera, secondo cui serve un Governo solido al Paese. Il Gruppo, però, è diviso tra chi è contrario al voto subito e chi sostiene che sia fondamentale votare adesso.

Gli ultimi ad aver incontrato il Presidente della Repubblica è stato il deputato Federico Fornaro per Leu della Camera.

“Abbiamo ribadito l’indisponibilità a soluzioni tampone semplicemente per contrastare il voto anticipato e la disponibilità a dare un contributo per un governo politico di svolta che dia un segnale di cambiamento di cui il Paese ha bisogno”, ha detto Fornaro.

Oggi Mattarella incontrerà i Gruppi parlamentari più consistenti: alle 10 Fratelli d’Italia, alle 11 il Pd, alle 12 Forza Italia, alle 16 la Lega, alle 17 M5S.

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