Crollo della Borsa: è panico ‘guerra al petrolio’ cosa sta succedendo

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10/03/2020

Crollo della Borsa, è panico per la guerra del petrolio, tutti vendono tutto, ecco cosa sta succedendo.

Crollo della Borsa: è panico ‘guerra al petrolio’ cosa sta succedendo

La giornata di ieri ha visto la Borsa di Milano con quotazioni in picchiata, la seduta è arrivata a perdere oltre il 11%, le punte maggiori per i titoli petroliferi di Saipem e Eni. L’ascesa è stata determinata dalla “guerra del petrolio” con lo scontro tra Russia e Arabia Saudita sulla riduzione della produzione, portando un crollo sul prezzo della materia prima

Crollo della Borsa: tutti vendono tutto

Il fenomeno non è solo localizzato al petrolio, è davvero una corsa alla vendita, tutti vendono tutto e questo fa crollare i prezzi dei titoli. Molti i titoli che nella giornata di ieri hanno subito una sospensione: contrattazione per Banco Bpm, Fca, Azimut, Cnh Industrial, Mediobanca, Moncler, Leonardo, Saipme, Prysmian, Unicredit e infine Unicredit.

Una vera ondata di vendite senza freni e che ha portato la borsa ad un crollo peggiore del 2016, ai tempi del Referendum sulla Brexit.

Le quotazioni scendono a tale velocità che bruciano 14 mesi di guadagni, arrivando a livelli di dicembre 2018. In calo anche il prezzo dell’oro con una perdita di circa mezzo punto percentuale a 1.666 dollari all’oncia. Schizza lo spread oltre 215 punti e anche i titoli di Stato vanno in sofferenza.


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La giornata negativa di Piazza Affari coinvolge anche tutte le Borse europee. La Germania perde circa il 6%, seguita da Parigi e Londra.

Il premio conte su Instagram dice “ce la faremo

Giorgia Meloni su Facebook pubblica un post dove afferma: “Si sta concretizzando il tracollo della Borsa che avevamo purtroppo temuto. Avevamo chiesto al Governo di valutare la chiusura temporanea della Borsa o quantomeno di vietare le vendite allo scoperto. Invece nulla è stato fatto, come nulla è stato fatto finora sul piano economico”.