Cumulo contributivo per il pensionamento, i chiarimenti Inps

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17/01/2020

L’Inps ribadisce le eccezioni al cumulo con le Casse di previdenza con il messaggio numero 115 del 14 gennaio 2020, tutte le novità.

Cumulo contributivo per il pensionamento, i chiarimenti Inps

L’Inps fornisce chiarimenti sul cumulo contributivo per i periodi non coincidenti al fine dell’anzianità contributiva precedente al 1996, per il  pensionamento; tenendo conto dei contributi accreditati presso una Cassa previdenziale. Il messaggio Inps n. 115 del 14 gennaio 2020 conferma quanto già ribadito nella circolare numero 140/2017 rielaborando in modo deciso l’applicazione della misura.

Cumulo contributivo e limite dei 18 anni complessivi validi per l’anzianità contributiva

L’Inps precisa che i contributi maturati nelle casse previdenziali professionali normate dal Dlgs 509/1994 (ad esempio Inarcassa, Enpacl, Cassa ragionieri, Cassa commercialisti, Cassa forense, ecc.) non possono essere utilizzati per accertare la contribuzione del limite dei 18 anni complessivi.

Le motivazione che hanno indotto l’Inps ad operare questa esclusione e che permetterebbe di variare l’ammontare complessivo della pensione con il cumulo contributivo, anche se in modo sensibile. Questo anche perché le casse previdenziali non prevedono di liquidare la pensione col sistema retributivo o reddituale.

L’Inps con questo concetto ha fatto emergere un doppio conteggio, nel preciso, quando la somma contributiva non coincidente fosse pari o superiore a 18 anni, per tutte le gestioni interessate si applicherebbe il cumulo, salvo per le casse previdenziali che applicherebbero la regola del doppio conteggio.

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