Da mille fino a 10mila euro di multa per chi abbandona gli animali

In una comunità dove l’abbandono degli animali è una nota dolente, spunta la giurisprudenza con sanzioni voluminose per tutelare quella parte di volontà che difende e tutela la vita.

L’amore incondizionato per gli animali, rappresenta quel connubio indissolubile che crea l’amore per la vita. Ecco perché, emerge con forza la necessità di difendere e tutelare quella dignità che appartiene al mondo animale troppo spesso calpestata dall’uomo. La normativa scende a tutela della vita degli animali, istituendo pene severe contro l’abbandono. Nello specifico, tutti coloro che compiono dei reati contro la tutela degli animali, saranno puniti aspramente, lo prevede la legge.  La multa prevista nei casi di abbandono degli animali si concretizza in una somma di denaro che può arrivare fino a 10mila euro. 

L’articolo 727 del Codice di penale recita:

“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Resta da considerare che alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. 

Cosa prevede la giurisprudenza in materia di abbandono degli animali?

La materia sulla tutela degli animali ha suscitato sempre un notevole interesse da parte della magistratura. Tanto che, spesso la Corte di Cassazione ha disposto delle sentenze a ok, rivolte a coloro che abbandonano gli animali su strade o autostrade. Allargando la sfera imputando la colpevolezza dell’individuo ritenuto responsabile della custodia e del benessere dell’animale da compagnia. Attualmente, sono considerati reati in materia di abbandono degli animali, i seguenti casi:

  • incustodito in giardino da solo;
  • abbandonato sul terrazzo;
  • chiuso nella vettura, ecc. 

Una serie di sentenze che nel corso degli anni, hanno cercato di far emergere quella inspiegata insensibilità e quella crudeltà inaudita dell’animo umano, che accompagna rigorosamente il mondo animale.

Abbandona cane multato per 7mila euro 

Secondo quanto riportato dallo “studio Castaldi”, un individuo è stato condannato al pagamento di una pena pecuniaria pari a 7.000 condannato con l’accusa di aver abbandonato un cane di razza meticcia, un fatto datato 14 novembre 2011.

Ovviamente, il ricorrente ha impugnato la sentenza per un presumibile vizio di motivazione. L’opposizione ha fatto ruotare la causa, sul fatto che il cane fosse stato legato alla struttura di ferro, (ringhiera) per un tempo ritenuto minimo. Inoltre, in corso di causa sono emerse le dichiarazioni del veterinario e le fatture relative alle corrispettive cure. Non sarebbe, quindi, emersa la volontà dell’uomo nel voler abbandonare il cane.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8408 del 2018 ha emesso una condanna basandosi sul fatto oggetto della continuazione, ritenuto superfluo valutare altri fatti, in quanto il reato risulterebbe prescritto. Di conseguenza, l’uomo non ha avuto la piena assoluzione, ma si è visto solo annullare una condanna.  

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein