Dai rimborsi ai voucher per voli cancellati: in rosso le compagnie aeree

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08/04/2020

Tante le compagnie aeree che non effettuano i rimborsi ai clienti, per mancanza di liquidità. In alternativa, un voucher a data da destinarsi.

Dai rimborsi ai voucher per voli cancellati: in rosso le compagnie aeree

In tema di rimborsi la situazione diventa calda, molti i clienti che hanno querelato le compagnie aeree per omessi rimborso dei biglietti aerei. Biglietti acquistati prima dell’emergenza da Covid-19 e, voli cancellati per l’effetto dell’epidemia. In crisi le compagnie aeree impossibilitate nel rimborsare i biglietti, per mancanza di liquidità.

Il Coronavirus ha impattato come un missile implodendo sulle compagnie che non dispongono di denaro sufficiente a copre i rimborsi, e non solo. Troppe le compagnie al collasso, a un passo verso il fallimento. In breve, questo è quanto dichiarato da Alexandre de Juniac della Iata, che in una conference call, ha specificato che per le compagnie resta inattuabile erogare i rimborsi dei biglietti ai passeggeri.

Addio ai rimborsi scattano i voucher

Molti gli utenti che hanno provato a inoltrare le richieste di rimborso alle compagnie, in seguito alla cancellazione dei voli, senza esito. Ora, appare chiaro il motivo. Le compagnie sono in rosso, quindi, pur volendo sono impossibilitate a eseguire i rimborsi. Tuttavia, in compensazione offrono ai passeggeri voucher equivalente al valore del biglietto con data da destinarsi. In sintesi, utilizzabili quando l’emergenza da Covid-19 sarà rientrata in tutti i Paesi Europei e non, quindi, in un futuro incerto.

Conti in rosso posti di lavoro a rischio

Seppur è stata una decisione non accolta in modo benevolo, tanti Paesi hanno dovuto convalidare le proposte delle compagnie dei voucher contro i rimborsi. Secondo Juniac, si tratta di una soluzione innescata dall’esigenza di mantenere la liquidità per non soccombere al fallimento.


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Brian Pearce ha specificato che le compagnie con la liquidità che detengono possono resistere almeno per altri due mesi. Poi, potrebbe scattare un fallimento a catena. Visto l’urgenza l’Eurocontrol ha richiesto una proroga nel pagamento dovuto per il diritto di traffico di sorvolo, pari a circa 1,1 miliardi di euro.

L’emergenza da Covid-19 ha cozzato di brutto nel settore aereo (forse) il più bastonato della crisi economica.  Del resto, le previsioni sono diverse e, non sono delle migliori, si ipotizza una graduale ripresa nel mese di maggio. Mentre, c’è chi invece pensa che la ripresa non giunga prima di giugno. In ogni caso, per il momento nel settore si registra un ammanco di oltre 252 miliardi. A rischio 25 milioni di posti di lavoro.