Debiti con l’Inps: si prescrivono in 5 anni, se pagati i soldi vanno restituiti

-
22/07/2019

I debiti Inps si prescrivono entro 5 anni, la Corte di Cassazione ha stabilito che se pagati spontaneamente i soldi vanno restituiti.

Debiti con l’Inps: si prescrivono in 5 anni, se pagati i soldi vanno restituiti

I debiti con l’Inps in quanti anni si prescrivono? È la domanda che ci ha posto un nostro lettore. La normativa che regola la prescrizione per i debiti Inps è la legge. 335/1995. Essa prevede che i debiti si prescrivono se entro 5 anni non viene emessa la notifica della cartella di pagamento. Sulla prescrizione si è pronunciata anche la Corte di Cassazione con la sentenza del 7 marzo 2018 n. 6173. La sentenza chiarisce che i debiti previdenziali si prescrivono in 5 anni e non solo.

Debiti Inps e prescrizione: la sentenza

La sentenza della Corte di Cassazione, oltre a chiarire il termine di cinque anni come termine di prescrizione per i debiti previdenziali (Inps) e assistenziali (Inail), il Giudice ha di fatto chiesto all’Ente previdenziale la restituzione dei contributi già prescritti al momento del pagamento da parte del contribuente.

Nella sentenza, i giudici chiariscono che l’ente non può trattenere somme versate dal contribuente, se i suoi debiti erano già prescritti.

Se pagati spontaneamente vanno restituiti

Questa sentenza contrasta con la normativa art. 2940 del Codice civile che prevede: “Non è ammessa la ripetizione di ciò che è stato spontaneamente pagato in adempimento di un debito prescritto”.

Infatti, chi spontaneamente effettua il pagamento di un debito prescritto non può successivamente chiedere il rimborso.


Leggi anche: Soldi depositati in banca: non sono più i tuoi, a dirlo la legge

Questa sentenza, come anche altre in precedenza, che hanno ribadito lo stesso concetto, mette un dubbio molto forte sulla Pace fiscale e la rottamazione delle cartelle esattoriali.

I contribuenti dovrebbero effettuare una verifica dei debiti pagati e sulla legittimità di quanto versato all’Inps, perché potrebbero aver diritto al rimborso, anche consistente.

Contributi Inps pagati con saldo e stralcio delle cartelle, riconosciuti ai fini pensionistici?