Debito pubblico: 43.100 euro a persona, neonati compresi

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25/04/2020

Gli intervenit straordinari faranno impennare il debito pubblico al 155,7% del Pil. L’Italia dovrà indebitarsi per 2.600 miliardi di euro.

Debito pubblico: 43.100 euro a persona, neonati compresi

Il debito pubblico continuerà la salita a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il che significa che ogni cittadino dovrà supportare sulle spalle, la zavorra dell’indebitamento pubblico caricato dall’Esecutivo. Non si tratta, di un debito contratto solo dal Governo, per cui il fardello grava sull’Esecutivo e non ci tocca. Purtroppo, non è così l’onere peserà su tutti i cittadini. Del resto stiamo attraversando un periodo i cui eventi sono imprevedibili e, del tutto fuori della portata del carrello previsionale. Per il momento, il ministro dell’Economia ha proceduto all’aggiornamento i debito italiano dopo il decreto emanato. Al fine di fronteggiare i disagi intervenuto a seguito della diffusione dell’epidemia. Molto probabilmente, il provvedimento in questione dovrebbe giungere intorno alla prossima settimana, anticipato dal Def (Documento di economia e finanza) e dal rapporto sul deficit al Parlamento.

La maximanovra che farà lievitare il debito pubblico italiano

Le anticipazioni fornite dal Ministero sul debito pubblico, non sono confortevoli. Roberto Gualtieri, ha spiegato che l’emanazione degli interventi di carattere d’urgenza per controllare l’epidemia da Coronavirus produrrà effetti disastrosi sia in termini di recessione e di deficit. Producendo un debito pubblico che si attesterà al 155,7% del Pil. Al d là dei termini tecnici, parafrasato in denaro, significa che il debito pubblico toccherà i 2.600 miliardi di euro, facendo registrare un incremento di oltre 190 miliardi di euro rispetto al 2019.

Partendo dal presupposto che il peso del debito pubblico va supportato dai cittadini italiani. Ciò significa che tutti gli italiani dai neonati in su, dovranno rispondere di un debito che si attesta sui 43.100 euro a persona.


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Resterà nella storia della Repubblica Italiana

Tuttavia, il Ministero rassicura, confermando nella bozza del Def la presenza di un debito pubblico “sostenibile”.  La nota dolente cade sull’adeguamento alla media dell’Eurozona, le previsioni vertono su un allineamento tra 10 anni con notevoli eccedenze di bilancio.

La maximanovra dalle cifre esorbitanti, l’unica che entrerà nella storia della Repubblica Italiana. Conta un aumento del deficit con un supporto aggiuntivo di 55 miliardi, ossia il 3,3% del Pil con la conseguenza di una ricaduta prevista sul 2021 con l’1,4% del Pil. Infine, previsto un fabbisogno che dovrebbe attestarsi su oltre 161 miliardi.