Decreto Cura Italia contro Covid-19: novità per imprese e famiglie, è ufficiale

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16/03/2020

Il Governo approva il Decreto Cura Italia pronte le misure a sostegno delle famiglie, aziende e lavoratori. Proroga scadenze fiscali, una tantum per i lavoratori autonomi, e non solo.

Decreto Cura Italia contro Covid-19: novità per imprese e famiglie, è ufficiale

Il Decreto Cura Italia è stato approvato dal Governo, per il sostegno diretto alle famiglie, aziende e lavoratori. Per far fronte ai provvedimento, sono stati stanziati risorse pari a 25 miliardi di euro. L’Esecutivo attraverso questo maxi decreto sta cercando non solo di contenere l’epidemia al fine di debellare l’emergenza da Coronavirus. Ma nello stesso tempo, ha realizzato un piano diretto a supportare le famiglie, le imprese e i lavoratori. Finalizzando un doppio obbiettivo fronteggiare il coronavirus e ripartire con l’economia. Per il momento, vengono prorogate le scadenze fiscali, si incrementano le ore di congedo parentale e vengono supportati i lavorati che impossibilitati a eseguire la loro mansione per l’effetto del Coronavirus. Una tantum per i lavoratori autonomi, e non solo.

Laura Castelli, Viceministro ha chiarito che il Governo intende apportare nuovamente dei cambiamenti al fine di coprire tutte le esigenze in materia economica che man mano  si presenteranno.

Proroga delle scadenze fiscali

Nel decreto Cura Italia è presente la proroga della scadenze fiscali e tasse, in particolare la scadenza del 16 marzo viene posticipata al 31 maggio 2020. Sospensione degli oneri fiscali per le aziende, professionisti e partita IVA.

Mutui e affitti: accesso al Fondo Gasparrini

Nel decreto viene indicata la possibilità di beneficiare del Fondo Gasparrini per i lavoratori autonomi e liberi professionisti che hanno riscontrato un calo del fatturato pari al 33% nell’ultimo trimestre, come conseguenza della restrizione della chiusura dell’attività per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

Sostegno alle famiglie

I genitori lavoratori dipendenti potranno fruire di un congedo di 15 giorni pari al 50% della retribuzione per i figli minori di anni 12. Inoltre, in alternativa i genitori potranno fruire del bonus di circa 600 euro, per il pagamento della baby sitter.


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I lavoratori, pubblici, privati, autonomo o dipendenti che nonostante l’emergenza da Covid-19 devono recarsi al lavoro potranno fruire di un bonus pari a 100 euro nella paga di marzo, fino a un reddito che non superi i 40 mila euro.

Partite Iva e disoccupazione agricola

I lavoratori autonomi a Partita Iva, potranno fruire di una tantum pari a 500 euro.

Slitta la data per la presentazione della domanda di disoccupazione agricola rinvitato al 1°giugno 2020, anno di compentenza 2019.

Strutture private

I distretti sanitari pubblici e privati potranno essere confiscati dalla Protezione civile. Un’operazione che potrebbe innescarsi solo per tener testa all’emergenza da Covid-19 e salvaguardare la salute pubblica. Stesso discorso investe i macchinari, strumenti, posti letto ecc. Mentre, le aziende che producono le mascherine possono incrementare la fabbricazione.