Decreto Cura Italia non basta, Conte annuncia un nuovo decreto economico a breve

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26/03/2020

Conte assicura che ci sarà un nuovo decreto che incrementerà la liquidità degli italiani e delle imprese, che sarà molto più completo rispetto al Decreto Cura Italia.

Decreto Cura Italia non basta, Conte annuncia un nuovo decreto economico a breve

Molti si sono lamentati del Decreto Cura Italia per le categorie lasciate scoperte dagli stanziamenti. Da considerare che il decreto economico varato da Conte non ha potuto tenere conto di tutto e tutti. Gli affitti dei negozi prevedono un credito di imposta ma nulla si è fatto per i milioni di italiani che, pur avendo perduto il lavoro o avendo subito una riduzione delle entrate, è costretto a pagare la locazione della casa di abitazione.

Pur avendo provveduto a dare un’indennità a partite Iva e collaboratori, si son lasciate fuori dal provvedimento tante categorie di lavoratori che al momento si trovano senza la possibilità di poter lavorare e senza un reddito assicurato (si pensi ai collaboratori domestici, a chi lavora e viene pagato solo a chiamata, a chi lavorava in nero…).

Nuovo decreto atteso a breve

Giuseppe Conte, però, si sente di rassicurare gli italiani, rendendosi conto che il Decreto Cura Italia non basta, anche se ha portato a significativi aiuti agli italiani.

Nel corso dell’informativa in Aula alla Camera Conte annuncia “Il dl Cura Italia è solo il primo passo, di carattere emergenziale: ci rendiamo conto che questo intervento, seppur significativo, non trascurabile, non è sufficiente. Per questo stiamo in queste ore lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità, al credito di cui il Paese ha tanto bisogno. Con il nuovo intervento normativo, confidiamo di pervenire con uno strumento complessivo altrettanto significativo”.


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Il Decreto Cura Italia, varato in piena emergenza, quindi, è servito solo a dare un primo input di aiuti e stanziamenti statali per far fronte alla crisi provocata dalla pandemia.

“Non sono in condizione di dare cifre esatte, ma sarà altrettanto significativo – ha assicurato il nostro premier- Interverremo con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto. Il governo sta valutando tutte le iniziative per assicurare alle imprese, alle famiglie, ai lavoratori la liquidità necessaria per superare questo momento di grande ristrettezza”.

Ci saranno, quindi, altri interventi che molto probabilmente andranno a sanare le palesi ingiustizie provocate dal Decreto Cura Italia e che potrebbero coinvolgere categorie fino ad ora dimenticate e trascurate. Dobbiamo solo attendere, quindi, il nuovo intervento.