Decreto Liquidità: scadenze fiscali e acconti, la circolare dell’AdE

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14/04/2020

L’AdE ha pubblicato la circolare sui punti cardini del Decreto Liquidità. I chiarimenti vertono sulla proroga versamenti, acconti imposte ecc.

Decreto Liquidità: scadenze fiscali e acconti, la circolare dell’AdE

Decreto Liquidità un pacchetto di aiuti diretto a supportare le aziende che hanno registrato un calo nel fatturato, dovuto all’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19. L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare la circolare n. 9/E del 13 aprile 2020, nella quale sono contenuti tutti i chiarimenti sui punti cardini del decreto Liquidità. In particolare, l’Amministrazione Finanziaria ha spiegato nel dettaglio attraverso una serie di domande e risposte i differimenti che investono le scadenze fiscali e, il computo degli acconti relativi ai versamenti Irpef, Ires e infine, Irap, e così via.

Decreto Liquidità: l’AdE pubblica la circolare n. 9 del 13 aprile 2020

L’Amministrazione Finanziaria ha provveduto ha riconfermare i punti salienti presenti nel Decreto Liquidità. Spiegando nel dettaglio con una serie di domande e risposte, l’applicazione contenute nelle misure emanate dal Governo. Al fine di agevolare i contribuenti verso l’accesso facilitato alle agevolazioni.

Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il differimento delle scadenze fiscali relative al periodo di aprile e maggio 2020.

Il contribuente in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Liquidità potrà regolarizzare i versamenti Iva, i contributi e le ritenute alla fonte entro e non oltre la data del 30 giugno 2020.

I criteri che consentono l’accesso al beneficio, investono per lo più la diminuzione del fatturato, quali:


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– del 33% per gli incassi pari o inferiori a 50 milioni rispetto al fatturato di marzo 2019;

– del 50% per i ricavi che superano la soglia di 50 milioni sempre con il criterio indicato sopra.

Non viene riconosciuto alcun limite sul fatturato per le province su cui il Covid-19 ha impattato fortemente tra cui: Bergamo, Cremona, Brescia, Piacenza e Lodi. I contribuenti residenti in queste province, nel caso di diminuzione del fatturato di circa il 33% possono beneficiare del differimento del versamento Iva.

Decreto Liquidità: proroga della Certificazione Unica

L’Amministrazione Finanziaria ha confermato la proroga al 30 aprile 2020 dell’inoltro della Certificazione Unica al Fisco e ai lavoratori.

Confermato l’invio della CU per gli autonomi al 31 ottobre 2020.

Differiti al 16 aprile i versamenti oggetto di proroga del 20 marzo, senza l’aggiunta di sanzioni o interessi.

Acconto Irpef, Ires e Irap

Il computo dell’acconto per le imposte potrà seguire il metodo previsionale, senza l’aggiunta di sanzioni e interessi, se la differenza dello scostamento non sia maggiore del 20%