Decreto rilancio è legge: dall’ecobus al 110% al bonus auto e allo sconto Imu

-
17/07/2020

Dopo la votazione in Senato il decreto rilancio è diventato legge, fra le novità previste ecobonus al 110% anche per le seconde case e sconto Imu

Decreto rilancio è legge: dall’ecobus al 110% al bonus auto e allo sconto Imu

Il Senato ha dato il via libera al Decreto rilancio. Con 159 voti favorevoli, 121 contrari – in primis l’opposizione di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – e nessun astenuto, il dl diventa ufficialmente legge. Approvate, quindi, le misure per 55 miliardi di euro proposte dal Governo per rilanciare l’economia italiana dopo la pandemia da Coronavirus. 

Decreto rilancio è legge: ecobonus e bonus auto 

La prima novità riguarda l’ecobonus al 110%, esteso anche alle seconde case e agli immobili del terzo settore. Sono escluse le case di lusso, le ville e i castelli. La detrazione interessa tutti gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista sismico. Inserito nel testo della legge anche lo sconto Imu, con il quale i Comuni potranno concedere uno sconto fino al 20% a tutti coloro che sceglieranno di pagare l’Imu con un addebito diretto sul conto corrente. 

Previsto nel decreto rilancio anche il bonus auto. Incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista un’auto Euro6, rottamando una macchina con almeno 10 anni. Senza rottamazione l’incentivo si riduce della metà. Sale, invece, a 6.500 euro nel caso di acquisito di un’auto ibrida e a 10mila euro se si compra un’auto elettrica. Per quando riguarda l’acquisto di moto e motorini elettrici, il bonus arriva a 4mila euro con rottamazione, 3mila euro senza. Il bonus auto scade il 31 dicembre 2020 e riguarda tutte le macchine con prezzi fino ai 40mila euro. 


Leggi anche: INAIL, i minimali e i massimali retributivi del 2021 restano invariati

Lavoro e famiglia

Nel dl rilancio, approvato definitivamente dal Senato, è previsto lo smart working per il 50% dei dipendenti pubblici le cui mansioni consentano il lavoro da remoto. Percentuale che salirà al 60% da gennaio 2021. Per tutte le aziende la possibilità di ricorrere allo smart working è stata prorogata fino alla fine dell’anno. La cassa integrazione prevista per l’autunno potrà essere anticipata sin da subito e potranno essere prorogati i contratti di apprendisti e lavoratori a termine, che hanno dovuto interrompere il loro lavoro durante il lockdown. 

Estesi anche i congedi per i genitori con figli al di sotto dei 12 anni, che potranno sfruttare i 30 giorni di congedo retribuito al 50% fino al 31 agosto 2020. Saranno stanziati altri 150 milioni di euro per le scuole paritarie, dove le classi potranno essere di numero anche inferiore ai 15 alunni. I Comuni, infine, dovranno utilizzare i fondi aggiuntivi del Governo per organizzare centri estivi per i bambini dai 0 ai 16 anni.