Decreto semplificazioni: maggioranza al lavoro fra condoni, appalti e pubblica amministrazione

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01/07/2020

La maggioranza è al lavoro sul nuovo Decreto semplificazioni. Niente condono edilizio, prevista la riforma dell’abuso d’ufficio e del danno erariale

Decreto semplificazioni: maggioranza al lavoro fra condoni, appalti e pubblica amministrazione

L’accordo sul Decreto semplificazioni, composto per il momento da quasi 50 articoli per ridurre la burocrazia e sbloccare i contratti pubblici, sembra ancora lontano. Previsto per oggi 1 luglio il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. 

Decreto semplificazioni: le novità

Fra i principali provvedimenti inseriti nel Decreto semplificazioni rivestono un posto di rilievo quelli inerenti a accelerare le opere pubbliche. Sul modello della costruzione del Ponte di Genova, quindi, niente gara d’appalto per gli importi sotto i cinque milioni di euro e deroghe alle normative ambientali e per i certificati anti-mafia. 

Sul fronte appalti, invece, sono state inserite due diverse modalità di affidamento. Un affidamento diretto per gli importi fino ai 150mila euro e l’affidamento con procedura negoziata – senza bando e con la consultazione di almeno cinque operatori – per gli importi fino a 5,35 milioni di euro. 

La riforma dell’abuso d’ufficio

Punto focale del Decreto semplificazioni è la riforma dell’abuso d’ufficio. Si tratta di tre articoli che puntano a proteggere la discrezionalità del pubblico ufficiale. Se, infatti, nelle norme che attualmente disciplinano il reato di abuso d’ufficio si punisce la violazione generica dei regolamenti, con la riforma si parlerà di condotte più specifiche. 

Il Decreto contiene anche una modifica del danno erariale con la quale saranno perseguibili le ipotesi di danno erariale solo in caso di dolo. Quindi qualora il reato sia stato commesso senza esplicita volontà non verrà perseguito. Prevista anche la possibilità, per la sezione di controllo facente capo alla Corte dei Conti, di nominare un commissario per ogni provvedimento. La riforma, però, avrà valore fino al 31 luglio 2021. 

Decreto semplificazioni: niente condono

La norma che disciplinava la regolarizzazione amministrativa delle pratiche aperte per abusi condonati è stata eliminata dal testo del decreto. Cancellato anche il principio della doppia conformità. 

L’obiettivo del provvedimento era mantenere la conformità alle regole attualmente in vigore, invece che a quelle risalenti all’epoca in cui l’edificio era stato costruito. Soppressa dal Decreto semplificazioni anche la direttiva per un iter più snello nelle procedure di assunzione nella Pubblica Amministrazione.