Denaro contante: ecco come il Fisco ci controlla

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22/06/2019

Gli intermediari (banche, poste, ecc.) devono inviare le movimentazioni di denaro contante per dare la possibilità al Fisco di controllarci.

Denaro contante: ecco come il Fisco ci controlla

Controllo sulle movimentazione del denaro contante in Italia. L’UIF (Unità di informazione finanziaria), con un comunicato del 17.06.2019, ha chiarito che gli intermediari avranno tempo fino a settembre per l’invio dei dati riguardanti le movimentazioni in contante, idonee a consentire di migliorare le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e di approfondire i fenomeni a rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

Le banche dovranno inviare le movimentazione in denaro contante

Saranno solo le banche, le Poste Italiane, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica a dovere inviare tali dati in caso di movimentazioni di denaro contante di importo pari o superiori a 10.000 euro mensili.

L’invio di comunicazioni oggettive potrà essere effettuato a partire dal 1° settembre 2019 e dovrà essere completato entro il 15 dello stesso mese. In tale finestra temporale occorrerà inviare quattro comunicazioni relative ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio 2019.