Detassazione TFS pubblico impiego anche per importi superiori a 50mila euro

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01/08/2020

L’INPS chiarisce l’ambito di applicazione e le somme su cui è possibile ottenere la detassazione del TFS dipendenti statali in base ai tempi di attesa.

Detassazione TFS pubblico impiego anche per importi superiori a 50mila euro

Il DL 4/2019 ha introdotto la novità sulla detassazione del TFS per i dipendenti del pubblico impiego. Arrivano, ora, i chiarimenti dell’INPS al riguardo e i chiarimenti per gli importi inferiori e superiori i 50mila euro di buonuscita.

Detassazione buonuscita statali

Non solo i TFS fino a 50mila euro possono fruire della detassazione prevista dall’articolo 24 del decreto legge 4 del 2019, ma anche quelli di importo superiore sempre in funzione del tempo di attesa per la liquidazione degli importi spettanti.

La circolare numero 90 del 30 luglio 2020 dell’INPS, infatti, chiarisce che la detassazione interessa tutti i dipendenti pubblici e non solo coloro che maturano importi fino a 50mila euro di buonuscita.

Per i TFS di importo più elevato, infatti, la detassazione sarà applicata solo per gli importi che non eccedono i 50mila euro, non applicandosi a quelli eccedenti.

I chiarimenti dell’INPS

Il decreto 4/2019 ha introdotto la riduzione dal 1 gennaio 2019 dell’IRPEF sui trattamenti di fine servizio in misura crescente al crescere del tempo di attesa per l’erogazione delle somme spettanti. Nello specifico la riduzione è pari a 1,5 punti percentuali per ogni anno di attesa, fino ad un massimo di 7,5 punti percentuali nel caso l’attesa si protragga per 60 mesi o oltre.

Per chi ha cessato il rapporto di lavoro prima del 1 gennaio 2019 gli intervalli temporali su cui calcolare la riduzione vengono calcolati a partire dal 1 gennaio 2019 e non dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Per quanto riguarda l’applicazione della riduzione l’INPS sottolinea che ad essere interessati sono i trattamenti di fine servizio, coinvolgendo in essi anche l’indennità di buonuscita, di premio di servizio e di anzianità.

Le somme interessate sono quelle fino all’imponibile di 50mila euro e ciò non dipende dall’importo complessivo spettante. Per chi, quindi, deve ricevere trattamenti di importo inferiore ai 50mila euro la riduzione riguarderà l’intero importo, per chi, invece, attende pagamenti di importo superiore la riduzione sarà applicata solo sulla parte imponibile fino a 50mila euro, lasciando la tassazione ordinaria sulle cifre eccedenti.


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