Detrazione figli a carico per genitori coniugati, separati o divorziati, naturali non coniugati

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10/06/2020

Detrazione figli a carico come avviene la ripartizione al 50% o al 100% nelle varie tipologie di coppie: coniugati, separati o divorziati, naturali non coniugati.

Detrazione figli a carico per genitori coniugati, separati o divorziati, naturali non coniugati

Detrazione figli a carico quando spetta e come? Verifichiamo la ripartizione spettanti con le varie tipologie: genitori coniugati; separati o divorziati; naturali non coniugati

Detrazione figli a carico limiti fiscali

La detrazione per figli a carico fiscalmente ha un limite fissato per un importo di euro 2.840,51; per i figli fino a ventiquattro anni è di 4.000 euro.

Le detrazioni fiscali sono state aumentate da ottocento a novecentocinquanta euro per ciascun figlio con un’età uguale e superiore a tre anni e da novecento a milleduecento euro per i figli inferiore a tre anni. Inoltre, è aumentato da duecentoventi a quattrocentoquaranta euro l’importo aggiuntivo per i figli disabili.

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Detrazione figli a carico: come avviene la ripartizione?

La ripartizione della detrazione figli a carico fiscalmente avviene secondo regole precise, considerando le varie casistiche genitoriali: coniugati, separati o divorziati, naturali non coniugati. Scopriamo come avviene la ripartizione.

Genitori coniugati

La regola prevede che la ripartizione della detrazione fiscali per i figli fiscalmente a carico vanno rapportate al cinquanta per cento per ogni genitore. La detrazione fiscale può essere attribuita ad un solo genitore al 100% che presenta un reddito complessivo di maggiore entità.

Inoltre, la detrazione spetta al 100% quando l’altro genitore è deceduto e l’avente diritto non ha contratto più matrimonio. Per il figlio naturale con genitori con coniugati o separati legalmente, spetta la detrazione al 100%.

Le detrazioni figli a carico spettano anche se questi hanno superato la maggiore età, anche se non siano dediti allo studio o tirocini formativi gratuiti. Le detrazioni spettano anche per i figli che non convivono con il contribuente e non residenti in Italia.

Genitori legalmente separati o divorziati

La detrazione per i figli in questi casi, se viene meno un accordo, può fruirne il genitore affidatario nella misura del 100%. In affidamento congiunto spetta ad entrambi i genitori al 50% e potranno utilizzare le stesse regole per i genitori coniugati.

Genitori naturali non coniugati

Nel caso di genitori non coniugati si applicano le stesse regole dei genitori coniugati.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 43/E 2018, ha chiarito che nel caso di figlio affidato alla madre e sposata successivamente, in assenza di un provvedimento, potrà beneficiare della detrazione  esclusivamente la madre.