Detrazioni 730 delle spese: attenzione al proprio reddito, novità 2020

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27/02/2020

È stato inserito un tetto di reddito di riferimento per beneficiare delle detrazioni 730, ecco cosa bisogna controllare, le novità

Detrazioni 730 delle spese: attenzione al proprio reddito, novità 2020

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto novità in merito alle agevolazioni fiscali da portare in detrazione nel 730. Quest’anno sono cambiate le condizioni per beneficiare della detrazione fiscale, oltre al pagamento da effettuare con mezzi tracciabili c’è anche un tetto di reddito da considerare. Vediamo di cosa si tratta.

Elenco delle spese che permettono la detrazione nella dichiarazione dei redditi annuale (730 – Redditi)

Ricordiamo che possono essere detratte dalla dichiarazione le spese mediche sanitarie, per l’acquisto di mezzi di ausilio, spese sostenute per la ristrutturazioni di immobili, per l’acquisto di mobili ristrutturati (bonus mobili); spese sostenute per l’abbonamento di mezzi pubblici; spese sostenute per i figli all’asilo nido; spese per i ragazzi che svolgono attività sportive; Spese d’istruzione comprese le spese universitarie; spese funebri; premi di assicurazioni vita e infortuni; spese sostenute per i figli che studiano fuori sede (canone di locazione); spese veterinarie; spese per erogazioni liberali per attività culturali ed artististiche e a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado; tutte le altre spese detraibili.

Abbiamo redatto una guida sulle spese detraibili integralmente: Spese mediche con legge 104, detraibili integralmente nel 730/2020

Detrazioni 730 e limiti di reddito

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto un lime di reddito per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali. Infatti, il contribuente oltre ad effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili dovrà considerare anche il reddito complessivo dichiarato.

In particolare, per beneficiare della detrazione del 19% sulle spese sostenute, bisogna considerare anche il reddito proprio:

  • reddito complessivo annuo non superiore a 120.000 euro, la detrazione spetta per l’intero importo;
  • qualora il reddito sia superiore a 120.000 euro, la detrazione spetta per la parte corrispondente il rapporto tra euro 240.000 sottraendo euro 120.000.

In altre parole, qualora si disponga di un reddito superiore a 120.000 euro, la detrazione spetta in misura proporzionale al reddito fino ad azzerarsi del tutto. Il reddito complessivo annuo da considerare è al netto del reddito derivante dall’immobile adibito ad abitazione principale e sue pertinenze.


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Non tutte le spese subiscono il taglio

Le spese che non possono beneficiare della detrazione interamente sono quelle previste dall’art. 15 del Tuir, ad esempio: le spese funebri e di istruzioni. La riduzione non si applica alle seguenti spese: costi pagati per interessi passivi sul mutuo prima casa o per mutuo costruzione prima casa; spese sostenute per il pagamento di interessi relative a mutui o prestiti agrari; spese sanitarie.