Devi andare in pensione? Ecco come fare in 9 modi nel 2019

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17/02/2019

Ecco i 9 modi che permettono il pensionamento nel 2019: vediamo i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per ognuno.

Devi andare in pensione? Ecco come fare in 9 modi nel 2019

Nel 2019 sono diversi i modi per poter accedere alla pensione e nello specifico:

  • pensione di vecchiaia
  • pensione anticipata
  • pensione di vecchiaia contributiva
  • pensione anticipata contributiva
  • quota 100
  • ape volontario
  • ape sociale
  • opzione donna
  • quota 41

Come andare in pensione nel 2019

Come abbiamo visto nell’elenco riportato sopra le modalità di accesso alla pensione per il 2019 sono molteplici e variano in base all’età e ai contributi versati dal lavoratore ma, in alcuni casi, anche dal sesso (come nel caso dell’opzione donna), degli anni in cui sono collocati i contributi versati e della categorie di appartenenza. Cercheremo di illustrare, di seguito, i requisiti richiesti da ogni forma di pensionamento con i relativi requisiti.

Pensione di vecchiaia

Per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2019 saranno necessari, per uomini e donne, 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi maturati.

Pensione anticipata

Per accedere alla pensione anticipata nel 2019 (e fino al 2026) i requisiti richiesti, indipendentemente dall’età sono di:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne

Dal raggiungimento dei requisiti sarà, poi, necessario attendere una finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione.

Pensione di vecchiaia contributiva

Per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva bastano soltanto 5 anni di contributi che, però, devono collocarsi temporalmente dopo il 1 gennaio 1996, e 71 anni di età. Il primo rateo dell’assegno pensionistico deve essere pari a 1,2 volte l’assegno sociale Inps.


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Pensione anticipata contributiva

Per accedere alla pensione anticipata contributiva nel 2019 sono necessari 64 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati dopo il 31 dicembre 1995. Il primo rateo della pensione deve essere pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale Inps.

Quota 100

Per la quota 100 (che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021) sono richiesti 62 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi. Per la decorrenza della pensione sarà necessario attendere: 

  • 3 mesi dalla maturazione dei requisiti per i dipendenti del settore privato
  • 6 mesi dalla maturazione dei requisiti per i dipendenti del settore pubblico
  • il 1 settembre di ogni anno per i dipendenti del comparto scuola

Ape volontario

L’Ape volontario è una misura che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2019 e permette un anticipo pensionistico con  seguenti requisiti:

  • 63 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi

No si tratta di una vera e propria pensione anticipata ma di un anticipo pensionistico tramite un prestito erogato dalle banche e garantito dalla futura pensione di vecchiaia che poi, andrà restituito maggiorato degli interessi con microprelievi ventennali sulla pensione futura.

Ape sociale

L’Ape sociale si ottiene con: 

  • 63 anni di età
  • 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver e invalidi
  • 36 anni di contributi per lavoratori usuranti e gravosi

Solo queste categorie di lavoratori possono richiederla e prevede l’erogazione di un anticipo pensionistico in 12 mensilità fino al compimento dei 67 anni di età.

Opzione donna

Per le donne con 58 anni di età se dipendenti, e 59 anni di età se autonome, che hanno maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 c’è la possibilità anche posteriormente a tale data (compiendo l’età anagrafica anche posteriormente al 2018) di accedere all’opzione donna e attendendo una finestra di 12 mesi dal raggiungimento di entrambi i requisiti. La pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo.


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Quota 41

Per i lavoratori precoci (chi ha versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni) c’è la possibilità di accedere alla pensione con 41 anni di contributi se si appartiene ad una delle seguenti categorie: disoccupati, caregiver, invalidi, gravosi, usuranti.