Dimissioni Fioramonti, da Ministro ma non da parlamentare

-
16/01/2020

Le dimissioni di Fioramonti sono dal ministero e dal M5S ma non da parlamentare e l’ex ministro ci tiene a sottolinearlo.

Dimissioni Fioramonti, da Ministro ma non da parlamentare

Fiormamonti ha rilasciato un’intervista andata in onda il 12 gennaio nel corso del programma Mezz’ora in più in cui esprime la sua perplessità sul fatto che Giuseppe Conte abbia accettato le sue dimissioni. Lorenzo Fioramonti, ex ministro dell’Istruzione, si è dimesso prima di Natale perchè per l’istruzione sono stati stanziati pochi fondi.

Dimissioni Fioramonti

Fioramenti ha affermato che non si aspettava che la sua lettera di dimissioni venisse accettata da Conte poichè aveva già avvisato che per la scuola servivano più risorse. Fioramonti ha inviato una lettera di dimissioni a Conte ma spiega che una lettera di dimissioni non è detto che debba essere accettata L’ex ministro afferma che era un modo per dire che faceva sul serio e che con le risorse stanziate non avrebbe potuto portare a termine il suo incarico.

Fioramonti, in ogni caso, ha spiegato con un post su Facebook il perche delle sue dimissioni. Un gesto di coraggio che ha mostrato lottando per ottenere risorse per la scuola, il motore del nostro Paese, risorse che gli sono state attribuite ma in misura minore a quella necessaria. Il coraggio di Fioramonti, quindi, sta in quei miliardi che chiedeva  e sarebbero potuti arrivare rivedendo le posizioni assunte sull’Iva. Fioramonti è amareggiato dal fatto che si riescono a reperire centinaia di milioni di euro in poche ora quando c’è la volontà di farlo.

Oltre alle dimissioni da Ministro Fioramonti ha lasciato anche il Movimento 5 Stelle passando al al “Gruppo misto” senza però lasciare il suo ruolo da parlamentare.

Alla trasmissione Agorà di RaiTre Fioramonti, rispondendo all’osservazione di Di Maio che avrebbe dovuto dimettersi anche dalla sua carica da parlamentare, risponde che non esiste alcun documento che affermi che con le dimissioni da ministro si sarebbe dimesso anche da parlamentare. L’ex ministro afferma che non esiste alcun documento in cui aferma la sua intenzione di dimettersi dalla carica di parlamentare e aver lasciato il ministero dell’Istruzione e il Movimento 5 stelle non comporta per forza che debba lasciare anche il Parlamento.


Leggi anche: Il superbonus casa al 110% potrebbe scendere al 75%: le ipotesi allo studio