Domanda di pensione: quanto tempo bisogna attendere per la liquidazione?

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01/11/2019

Dal momento della presentazione della domanda di pensione quanto tempo bisogna attendere per la liquidazione della stessa?

Domanda di pensione: quanto tempo bisogna attendere per la liquidazione?

L’attesa che intercorre tra la domanda di pensione e la sua accettazione è sempre carica di ansia soprattutto da quando i tempi di risposta dell’Inps si sono drasticamente allungati. Purtroppo, mentre fino a poco meno di un anno fa l’istituto impiegava poco più di un mese a liquidare un trattamento pensionistico per un lavoratore privato, ora, a volte, occorrono anche 6 mesi di attesa.

Attesa per la pensione

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, 

Mio marito dopo la naspi ha fatto domanda di verifica per il diritto alla pensione per i lavoratori precoci il 6 maggio 2019, la domanda è stata accolta e contestualmente è stata fatta domanda di pensione che dava come data al diritto di pensione 01 agosto 2019. A tutt’oggi l’inps non manda nessuna comunicazione, abbiamo sollecitato  sia via telefono che personalmente all’inps regionale, ma tutti dicono che è in lavorazione.

L’inps regionale dice che deve arrivare una graduatoria da Roma.

Può gentilmente aiutarmi a capire i tempi e le dinamiche dell’inps? Consideri che dal mese di aprile che siamo senza nessuna entrata e siamo prigionieri dell’inps perché per non perdere il diritto non può accettare neanche piccoli lavoretti che ci potrebbero dare un po’ di respiro. 


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La ringrazio anticipatamente e le porgo i più cordiali saluti

Come ho scritto nella premessa, quindi, i tempi di attesa per la lavorazione di una pratica di pensione si sono allungati e le attese variano dai 4 ai 6 mesi. Se come scrive la domanda del beneficio precoci è stata accettata a maggio molto probabilmente la domanda di pensione dovrebbe essere accolta entro la fine di novembre. Ma ovviamente si tratta soltanto si una previsione poichè con la pensione quota 41 c’è bisogno anche della graduatoria degli aventi diritto.

Il mio consiglio, in questo caso, è quello di monitorare costantemente il cassetto previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS per controllare lo stato di lavorazione della pratica e tenere sotto controllo l’andamento. Nel frattempo è bene continuare a sollecitare l’INPS sia per iscritto che telefonicamente poichè solo in questo modo si riesce a  far sentire la propria voce.

In ogni caso, se la cosa può consolare, la decorrenza della pensione, solitamente, è dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata domanda e se il diritto decorre dal 1 agosto al momento della liquidazione della prestazione le saranno riconosciuti anche gli arretrati spettanti.