E’ possibile trasferire soldi al conto corrente di un coniuge?

Non vogliamo parlare di piccole cifre di euro, ma la nostra attenzione si rivolge direttamente ad una buona quantità di soldi, per esempio parliamo di migliaia di euro. Allora la domanda da farsi è la seguente: posso trasferire soldi dal mio conto a quello di mia moglie?

L’esempio

Moglie X ha intenzione di acquistare un oggetto di enorme valore per il quale non ha i soldi intendi pertanto il marito X vuole aiutarla. Quest’ultimo effettua prima un versamento sul conto della moglie e poi questa gira il denaro al venditore, che può essere un immobile oppure una borsa che costa parecchi soldi. In tal caso, possono esserci dei problemi?
La Cassazione si è occupata di questo problema spiegando quali forme è necessario attuare e quali sono le conseguenze del bonifico sul conto corrente della moglie. Ma ci occuperemo anche dell’aspetto fiscale della questione.

Caso di acquisto di casaE’ possibile trasferire dei soldi al conto corrente di un coniuge?

La Cassazione ha detto che il trasferimento di soldi, effettuato da un coniuge sul conto corrente dell’altro affinché quest’ultimo acquisti un immobile, prende il nome di “donazione indiretta”. Quindi non è richiesta la presenza del notaio e non va dichiarata al fisco ai fini del versamento dell’imposta sulle donazioni. L’imposta sulla donazione tra coniugi è del 4%, ma scatta solo se il valore del bene donato supera 1 milione di euro.
Così,il passaggio di soldi da un conto corrente all’altro dei due coniugi è considerato per scopi “altruistici” e non come prestito o per altre finalità. Dato che è una donazione, questa non può essere revocata successivamente, neanche se la coppia si separa o divorzia. In parole semplici: con la conseguenza che, in un regime di separazione dei beni, il marito non potrà rivendicare la proprietà della casa acquistata coi propri soldi donati alla moglie. A meno che non bisogni dimostrare che il bonifico era diretto non a effettuare un regalo ma ad evitare la tassazione sulla seconda casa, prova quest’ultima che potrà essere fornita con un documento scritto e firmato da ambo le parti. Il documento deve contenere la dichiarazione dei due coniugi con cui si disconosce la natura di donazione al conferimento in denaro.

Parliamo di donazione

La donazione tra coniugi, al pari di quella ordinaria, può essere revocata solo per ingratitudine. E’ chiamata ingratitudine quella situazione in cui uno dei due coniugi oltraggia gravemente l’altro o commette in suo danno un reato particolarmente grave. Attenzione: l’ingratitudine non significa tradimento e/o di separazione. E’ considerata ingratitudine un qualsiasi atto o comportamento il quale leda in modo rilevante il patrimonio morale del donante, e palesi per ciò solo un sentimento di avversione da parte del donatario.

Ristrutturazione della casaE’ possibile trasferire dei soldi al conto corrente di un coniuge?

Può capitare che al momento dell’acquisto della casa comune, uno dei coniugi la compra e l’altro utilizza i suoi soldi per ristrutturarla. In caso di separazione della coppia, chi ha speso somme consistenti per la messa a nuovo dell’immobile ha diritto a un indennizzo nella misura del 50% dei soldi spesi. Questo perché egli ha contribuito al miglioramento del bene la cui proprietà resta all’altro coniuge; diversamente quest’ultimo ne trarrebbe un ingiustificato beneficio e arricchimento.
Invece, se uno dei due coniugi, anziché pagare personalmente la ditta dei lavori, si limita a versare i soldi sul conto corrente dell’altro coniuge, si rientra di nuovo nel concetto di donazione indiretta: i soldi non potranno essere chiesti indietro salvo che per ingratitudine.

Le conseguenze fiscali

In questo caso, gli scambi di denaro tra coniugi si presumono effettuati in attuazione degli obblighi familiari di sostegno e assistenza e non anche per finalità reddituali. Dato che non sono nascosti intenti elusivi, salvo prova contraria che, in questo caso, è il fisco che deve dare.

Facciamo chiarezzaE’ possibile trasferire dei soldi al conto corrente di un coniuge?

L’Agenzia delle Entrate mette al setaccio tutti i versamenti di denaro contante sul conto corrente o i bonifici ricevuti da terze persone. Solo agli imprenditori vengono controllati anche i prelievi, se superano mille euro al giorno o cinquemila al mese.
La situazione cambia se si tratta di trasferimento di denaro tra coniugi, dato che esso non è volto remunerare un’attività lavorativa, commerciale o professionale ma a contribuire al ménage domestico e alle esigenze personali, almeno così si presume. Per cui raramente il fisco mette al setaccio il conto corrente del coniuge.
Dunque il coniuge che trasferisce i soldi rischia solo di non poter più ottenere indietro il denaro in caso di separazione e divorzio, ma non di subire un accertamento fiscale. Per sicurezza, sarà sempre bene, all’atto del bonifico bancario, indicare con esattezza la causale del bonifico stesso, come ad esempio: contributo spese per la famiglia, contributo per l’acquisto dell’auto, pagamento bollette, donazione per acquisto auto, donazione per acquisto casa, ecc.

E’ possibile trasferire soldi al conto corrente di un coniuge? ultima modifica: 2018-11-09T08:00:49+00:00 da Katia Russo

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.