Economia Italiana: il ‘gender gap’ nell’economia italiana e il ruolo della politica pubblica 

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12/12/2019

La rivista, di cui AIDC è partner istituzionale, fa il punto sull’urgenza in Italia di una parità di genere in ambito professionale e sociale

Economia Italiana: il ‘gender gap’ nell’economia italiana e il ruolo della politica pubblica 

La parità di genere al centro dell’ultimo numero della rivista “Economia Italiana”, di cui AIDC è partner istituzionale. Secondo le classifiche internazionali, nel 2018 il nostro Paese si attesta al 70° posto (su 149 Paesi considerati) rispetto al 41° del 2015. Ciò nonostante, di parità di genere se ne parla in modo spesso superficiale, le azioni concrete sono poche e le risorse limitate. Nell’ultimo numero di ‘Economia Italiana’, dal titolo ‘Gender gaps in Italy and the role of public policy’, la prof.ssa Paola Profeta fa il punto sul ‘gender gap’ nell’economia italiana e analizza il ruolo della politica pubblica proponendo stimolanti spunti di riflessione. 

All’interno, Daniela Del Boca, Enrica Martino, Elena Claudia Meroni e Daniela Piazzalunga analizzano il ruolo che le diverse forme di cura nei primi anni di vita hanno sull’influenza di bambine e bambini, per comprendere come incoraggiare il loro sviluppo cognitivo e non cognitivo specifico e ridurre i differenziali di genere nel corso della vita.

Francesca Carta, partendo dalla partecipazione femminile al mercato del lavoro in Italia, si concentra invece sul ruolo delle politiche in materia di congedi di paternità e servizi per l’infanzia. Anche Francesca Barigozzi, Helmuth Cremer e Chiara Monfardini pongono l’accento sulla cura dei figli che, soprattutto in Italia, penalizza il lavoro delle madri. Giuseppina Gianfreda e Giovanna Vallanti affrontano il tema dei tempi di giustizia e dei costi di licenziamento e gli effetti della durata dei processi sulla parità di genere nel mercato del lavoro italiano.


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Focalizzandosi sulla rappresentanza delle donne ai vertici aziendali, Anna Rita Macchioni Giaquinto propone un approfondimento sulle conseguenze delle quote di genere introdotte dalla legge “Golfo-Mosca” del 2011. L’intervento di Alessandra Perrazzelli approfondisce il ruolo delle donne italiane tra lavoro e genitorialità, nodo cruciale dei differenziali di genere. Nelle “rubriche”, Roberta Palazzetti spiega come la diversità di genere possa costituire un impulso all’innovazione costituendo un vantaggio competitivo. Pamela Minelli e Alberto Navarra invitano ad una riflessione sul ‘gender gap’ come fattore che rallenta le strategie di successo aziendale. Valeria Manieri propone la sfida di costruire un futuro tecnologico a misura di donna.