Emissione fattura elettronica con addebito costo, pratica scorretta

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12/02/2019

Emissione fattura elettronica, la legge vieta che gli esercenti addebitano un costo per l’emissione, pratica scorretta, ecco perchè.

Emissione fattura elettronica con addebito costo, pratica scorretta

Si segnala che, talvolta, gli esercenti addebitano un costo per l’emissione della fattura elettronica. Si
tratta di un comportamento contrario alla legge, che, per quanto possa apparire giustificato, sia
la direttiva europea (2006/112/Ce) che la legge nazionale (Dpr 633/72) vietano.

L’articolo 21, c. 8, Dpr 633/72 prevede che le spese di emissione delle fatture e dei conseguenti
adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.

Fattura elettronica emissione e fatturazione, i tempi

Fatturazione elettronica, fino al 30.06.2019, in caso di fatturazione immediata, il momento di effettuazione dell’operazione coincide con quello di emissione del documento. Nulla cambia anche in caso di emissione della fattura differita, che deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni. Vi è poi la depenalizzazione delle sanzioni per il primo semestre in caso di emissione entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’Iva.

Fattura elettronica 2019, momento di fatturazione e data di emissione

Fatturazione per minimi e forfetari

Chiarimenti anche per fattura elettronica e reserve charge. L’Agenzia delle Entrate, con la faq n. 45/2018, ha chiarito che i contribuenti forfetari e minimi possono continuare a certificare i corrispettivi, utilizzando le fatture pre-numerata; dal 1.01.2020, invece, se saranno obbligati a certificare i corrispettivi dovranno procedere con l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri e il rilascio del relativo documento commerciale, cartaceo o elettronico. Inoltre, se la fattura elettronica o cartacea sostituisce la certificazione dei corrispettivi, questa dovrà essere consegnata al cliente contestualmente alla consegna del bene o all’ultimazione della prestazione.
Nel caso in cui la consegna della fattura (cartacea o elettronica) sia posticipata, è necessario comunque il rifascio immediato dello scontrino o della ricevuta fiscale.


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Fattura elettronica e reverse charge

Durante Telefisco l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che al destinatario della fattura, emessa dal suo fornitore in reverse charge interno, è concesso l’inserimento nel Sistema di Interscambio di un altro documento per memorizzare il computo dell’Iva di cui è debitore con un tipo di documento da utilizzare che è il TD01, fattura ordinaria. Il codice TD20, invece, deve essere utilizzato esclusivamente per le
autofatture emesse in base all’art. 6, c. 8 D. Lgs. n. 471/1997.

In seguito, il contribuente dovrà registrare la fattura nel registro entro il mese di ricevimento, in modo che possa concorrere alla liquidazione dello stesso mese durante il quale l’imposta diviene esigibile, così come nello stesso mese possa essere esercitato il diritto alla detrazione attraverso la registrazione negli acquisti.

Fatturazione elettronica 2019 in reserve charge: autofatture con modalità N6