Energia elettrica, mercato libero o tutelato: cosa conviene

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05/10/2022

Energia elettrica, mercato libero o tutelato: cosa conviene

Il tema del caro energia è al centro delle principali preoccupazioni degli italiani. In un contesto di forte rialzo del prezzo dell’elettricità, molti consumatori si domandano se sia più conveniente restare nel mercato tutelato oppure rivolgersi a quello libero. Ovviamente, ognuno dei due diversi sistemi possiede vantaggi e svantaggi. Inoltre, molto dipende anche dalle singole necessità e dalle abitudini di consumo.

Con l’avvento della crisi energetica, quest’ultime dovranno comunque cambiare per orientarsi a migliori pratiche di risparmio. L’aumento inevitabile delle bollette comporterà infatti una maggiore attenzione non solo al tipo di contratto con il fornitore elettrico, ma anche alle abitudini di utilizzo degli elettrodomestici.

Energia elettrica e mercato tutelato: l’aggiornamento dei prezzi dell’Arera

All’interno di questo contesto, l’Arera ha recentemente aggiornato il prezzo dell’energia del mercato tutelato alla forte crescita dei prezzi che si è registrata negli scorsi mesi. L’aumento del prezzo per il consumatore finale corrisponde al 59%. Ulteriori rivisitazioni al rialzo sono previste anche per il prezzo del gas, stimato in un + 80%.

Tornando al mercato dell’energia, a partire dal prossimo primo ottobre il prezzo al kilowattora della corrente elettrica corrisponderà ad almeno 66 centesimi. Si tratta di una crescita superiore al doppio rispetto allo stesso periodo del 2021. Mentre il prezzo quadruplica se si effettua il confronto con il 2020. L’aumento è stato parzialmente contenuto, visto che in caso diverso avrebbe potuto superare il 100% rispetto allo scorso anno.


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Mercato tutelato e mercato libero: cosa cambia per i costi legati all’energia elettrica

È chiaro che in questo contesto, in molti si domandano se sia più conveniente restare nel mercato tutelato o passare a quello libero. Ricordando che la scelta finale rimane a disposizione ancora per un periodo di tempo limitato. Questo perché il regime tutelato per l’energia elettrica cesserà di esistere nella prima parte del 2024. Mentre per il gas la scadenza è anticipata al prossimo 1° gennaio 2023.

Nell’attuale contesto di mercato, vi sono ancora 4 utenze su 10 rimaste all’interno del mercato tutelato. Questo genere di contratto prevede l’aggiornamento delle tariffe da parte dell’Arera ogni tre mesi. Diversamente, la tariffa del mercato libero viene decisa sul mercato nel rapporto tra fornitore e cliente.

Qualora il consumatore non ritenga soddisfacente il prezzo pattuito, sarà sua cura negoziare condizioni migliori. Tutto ciò, anche cambiando il proprio gestore con chi gli garantisce prezzi migliori.

Conviene maggiormente il mercato libero o tutelato?

Fatte queste opportune premesse, emerge quindi una domanda spontanea: conviene di più il mercato libero o quello tutelato? Hanno provato a rispondere sia diverse associazioni d’impresa che dei consumatori. Secondo Confcommercio, i rincari medi nel mercato libero dell’energia sono del 78% rispetto ad un anno fa. In questo senso, il mercato tutelato offre attualmente migliori garanzie. Motivo per il quale in molti chiedono la proroga del mercato tutelato per le microimprese.

Anche l’Unione Nazionale dei Consumatori parla di aumenti drammatici, con evidenze ancora peggiori per le famiglie. La crescita dei prezzi dell’energia è stata del 57,3% nel mercato tutelato e del 135,9% nel mercato libero. L’Associazione chiede quindi di rimandare l’avvio del mercato libero, sia per il gas che per la luce.

Principali differenze tra mercato libero e tutelato

In sintesi, riassumiamo le principali differenze tra mercato di maggior tutela e mercato libero. Nel primo caso il cliente può beneficiare di un prezzo bloccato comune a tutti i fornitori che offrono il servizio. La variazione avviene ogni trimestre, a seconda delle oscillazioni del mercato. Nel mercato libero, ogni fornitore può decidere dei piani tariffari differenti.


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Il cliente può però contrattare il prezzo migliore e scegliere la tariffa più conveniente. Anche calibrandola sulle proprie esigenze di consumo (ad esempio sulle fasce orarie). Nel mercato tutelato, le tariffe sono invece determinate dall’Arera, che stabilisce a priori l’ammontare del costo di luce e gas sulla base dell’andamento del mercato.