Esame avvocato 2022: domande di partecipazione fino all’11/9

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21/09/2022

Esame avvocato 2022: domande di partecipazione fino all’11/9

Esame avvocato 2022, confermata la nuova sessione di verifica per l’ingresso nell’avvocatura. I laureati in possesso dei requisiti di legge potranno tentare l’ultima sessione di prova dell’anno, inviando le domande di partecipazione a partire dal prossimo 3 ottobre ed entro l’11 novembre. A firmare l’ultimo passaggio per l’avvio degli esami di Stato è la Ministra Cartabia.

Con il nuovo decreto, si conferma non solo la sessione, ma anche la struttura dell’esame. Il quale prevede di organizzare due prove orali, così come avvenuto dopo lo sviluppo della pandemia. In aggiunta, restano in essere le modalità specifiche per coloro che sono affetti da disturbi dell’apprendimento (DSA).

Esame avvocato 2022: le prove si svolgeranno dal prossimo 16 gennaio

È stata quindi confermata l’ultima sessione per l’esame da avvocato 2022, che vedrà partire le prove dal prossimo 16 gennaio. Il decreto è stato accompagnato da un apposito comunicato stampa, così come dalla pubblicazione all’interno della Gazzetta Ufficiale numero 75/2022 del 20 settembre, sezione Concorsi ed esami. Al fine di accedere alla sessione di verifica sarà necessario aver completato la pratica forense entro il prossimo 10 novembre.

Gli esami avranno luogo nei rispettivi distretti delle corti di appello, a partire da gennaio. La sessione apre le porte all’abilitazione per l’esercizio della professione presso diverse Corti. In particolare:


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Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Venezia e presso la Sezione distaccata di Bolzano della Corte di appello di Trento.

Esame di avvocatura 2022: confermate le modalità di svolgimento

Per quanto concerne le modalità di svolgimento dell’esame, la sessione inizierà con una prima prova pubblica. Il candidato dovrà discutere un caso pratico e applicativo. Nello specifico, dovrà offrire la soluzione a uno scenario ipotetico, dimostrando così le proprie conoscenze di diritto sostanziale e processuale. Il tutto sia in materia civile che amministrativa o penale, sulla base della scelta del candidato.

La seconda prova riguarda invece una discussione della durata di circa 45 – 60 minuti. Questa deve svolgersi almeno 30 giorni dopo l’avvenimento della prima prova. Concerne dei brevi casi su cinque diverse materie, scelte dallo stesso candidato. In alternativa, la prova può riguardare anche la conoscenza dell’ordinamento forense, così come della deontologia.

Nel testo del decreto si specifica che “in caso di scelta della materia del diritto amministrativo nella prima prova orale, la seconda prova orale ha per oggetto il diritto civile e il diritto penale, una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e due tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico”.

Esame avvocato 2022: come inviare la propria domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione all’esame deve essere inviata espressamente per via telematica. L’ammissione richiede il pagamento di 78,91 euro, da versare durante la procedura di iscrizione attraverso la piattaforma PagoPA.

Le istanze di pagamento sono composte da una tassa di 12,91 euro e dal contributo spese di 50,00 euro, per un totale complessivo di 62,91 euro. La seconda istanza richiede invece l’apposizione di un bollo da 16,00 euro. Eventuali mancati pagamenti entro la scadenza comportano l’invalidazione della procedura, pertanto il candidato dovrà prestare la massima attenzione all’esecuzione entro i termini di legge.


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Successivamente, occorre collegarsi al sito web del Ministero della giustizia ed effettuare la registrazione sotto la voce “Strumenti – Concorsi, esami, assunzioni”. Per procedere serve inoltre autenticare la propria identità tramite Spid, CIE o CNS.

Come funziona la valutazione dei candidati all’esame di avvocato

Per quanto concerne invece la valutazione dei candidati, la prima prova sarà oggetto di verifica da parte della sottocommissione d’esame. Ogni componente dispone di dieci punti di merito. L’accesso alla seconda prova orale si raggiunge con un punteggio non inferiore a 18 punti. La valutazione della seconda prova prevede dieci punti di merito per ciascuna delle sei materie.

Risultano giudicati idonei tutti i candidati che ottengono durante la seconda prova orale un punteggio non inferiore a 108. Contestualmente, il punteggio non deve risultare inferiore a 18 punti in almeno cinque delle materie esaminate.