Esenzione IMU prima casa anche ai coniugi con residenze diverse: la sentenza

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17/08/2020

Una sentenza della Commissione tributaria provinciale di Lecce stabilisce che l’esenzione dal pagamento dell’Imu anche per i coniugi che vivono in due Comuni diversi.

Esenzione IMU prima casa anche ai coniugi con residenze diverse: la sentenza

La famiglia in Italia sta cambiando e segue l’evolversi dei tempi e con essa deve cambiare ed evolvere anche il dettato normativo che regola alcune delle tasse che sono legate alla composizione della famiglia, come appunto può essere l’IMU.

Fino ad ora l’esenzione dell’IMU sulla prima casa era consentita solo a patto che i coniugi avessero residenza nell’immobile, in caso di residenze diverse, il coniuge che non l’avesse nell’immobile in oggetto era costretto a pagare l’IMU.

Le cose stanno cambiando e a confermarlo una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Lecce, la numero 945 del 2020, la quale interviene sull’esenzione Imu sulla prima casa per i coniugi con residenza diversa.

Imu prima casa

Al giorno d’oggi è possibile che i coniugi abbiano diversa residenza per obblighi lavorativi, di salute o anche familiari (si pensi al coniuge costretto a cambiare la propria residenza per poter fruire del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave disabilità, in questo caso per poter fruire del beneficio ci si ritrova costretti a pagare l’Imu sull’abitazione principale ed è questo uno dei motivi che, molto spesso, frenano dalla richiesta).

La sentenza in questione, però, stabilisce che l’esenzione dell’IMU per la prima casa spetta ad entrambi  i coniugi, anche se vivono in Comuni diversi (a patto che tale condizione non derivi, come si legge nella sentenza, da “una frattura del rapporto di convivenza comprovato da una separazione giudiziale”.).

La sentenza, come specificano i giudici, è portata dal fatto che nel corso degli anni è andato cambiando l’istituto della famiglia, un tempo considerata per il fatto che tutti i componenti vivevano nella stessa abitazione. Oggi i nuclei familiari spesso pur mantenendo l’istituto della famiglia, si trovano a vivere in luoghi diversi.


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Spesso anche le coppie di coniugi hanno residenza diversa pur non avendo avviato nessuna separazione, nè giudiziale nè di fatto.

Prendendo atto della nuova situazione che sempre più spesso caratterizza le famiglie, quindi, il legislatore ha ritenuto giusto di non dover penalizzare i coniugi che vivono in Comuni diversi consentendo loro di poter fruire, entrambi, dell’esenzione dal pagamento dell’IMU per la prima casa, di fatto quella principale in cui il nucleo familiare si è formato.

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