Esonero contributivo del 50% per le aziende che assumono a tempo indeterminato, tutte le novità

-
06/03/2018

Esonero contributo del 50% per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, la misura prevista nella legge di Bilancio 2018, tutte le novità 2018.

Esonero contributivo del 50% per le aziende che assumono a tempo indeterminato, tutte le novità

L’INPS pubblica la circolare sull’esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato. La norma è stata inserita nella legge di iBilancio 2018 e prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018.

Chi può beneficiarne?

La misura trova applicazione per le assunzioni riguardanti i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri.

Il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati. Restano esclusi dal beneficio, i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria.

L’esonero contributivo in oggetto spetta a condizione che l’assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi soggetti che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.


Leggi anche: Pensioni, la ricerca Schroders: ecco perché gli italiani sono i più preoccupati d’Europa

Le nuove assunzioni 2018 fino a 35 anni di età

Per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018, la norma, prevede che il limite di età del soggetto da assumere sia innalzato fino ai trentacinque anni.

La misura dell’incentivo è pari al 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile.

La durata del beneficio

La durata del beneficio è pari a trentasei mesi a partire dalla data di assunzione. La medesima agevolazione può essere riconosciuta nelle ipotesi di mantenimento in servizio, decorrente dal 1° gennaio 2018, del lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che il lavoratore, al momento del mantenimento in servizio, non abbia compiuto il trentesimo anno di età. Nella suddetta fattispecie, il beneficio trova applicazione per un periodo massimo di dodici mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3.000 euro.

Esonero fino al 100%

L’esonero è, inoltre, elevato nella misura del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per trentasei mesi a partire dalla data di assunzione e sempre nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile, nelle ipotesi in cui le assunzioni a tempo indeterminato riguardino giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma
professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Adeguamento della denuncia contributiva

Nell’ambito della predetta circolare, l’INPS ha regolato le condizioni per il diritto all’esonero contributivo e dettato le istruzioni per l’adeguamento della denuncia contributiva.
L’agevolazione potrà essere fruito mediante conguaglio operato sulle denunce contributive a partire da mese di competenza marzo 2018.


Potrebbe interessarti: Cassa integrazione COVID Ristori Bis: come funziona la proroga e quanto dura, ecco le prime istruzioni Inps

I datori di lavoro che abbiano già provveduto alle assunzioni, per il recupero dell’esonero relativo a periodi arretrati eventualmente spettanti, riferiti al periodo compreso tra gennaio e febbraio 2018, potranno utilizzare i flussi UniEmens dei mesi di competenza marzo, aprile e maggio 2018.

Bonus bebè, l’INPS pubblica il fac simile per presentare riesame delle domande respinte