Estensione cassa integrazione, OK all’anticipo da parte dell’INPS

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20/06/2020

L’INPS con un messaggio di qualche giorno fa fornisce l’OK per l’anticipo del 40% delle somme spettanti da cassa integrazione.

Estensione cassa integrazione, OK all’anticipo da parte dell’INPS

Con il messaggio 2489 del 2020 l’INPS recepisce quanto contento nel decreto legge numero 52/2020 dando l’ok alla fruizione delle 18 settimane di cassa integrazione previste dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio entro il 31 agosto 2020 senza dover attendere, per godere delle ultima 4 settimane che giunga il mese di settembre.

A tal proposito invitiamo a leggere l’articolo:Cassa integrazione COVID-19: niente pausa per le altre 4 settimane

Cassa integrazione anticipo INPS

Nello stesso messaggio, inoltre, l’INPS ribadisce la possibilità da parte dell’azienda che paga direttamente il lavoratore, di richiedere all’istituto un anticipo  dei trattamenti di integrazione salariale.

Con il messaggio in oggetto, quindi, l’INPS recepisce che non è più necessario attendere il mese di settembre per poter godere delle 4 settimane residue di cassa integrazione per le azienda che abbiano interamente fruito delle prime 14 settimane spettanti.

L’INPS, però, ribadisce che per poter fruire delle 5 settimane aggiuntive previste dal Decreto Rilancio, l’azienda deve aver terminato di fruire delle prime 9 settimane di cassa integrazione previste dal Decreto Cura Italia.

Di conseguenza per fruire delle ultime 4 settimane previste dal Decreto Rilancio è necessario che l’azienda abbia fruito delle prima 14 settimane spettanti.

In ogni caso per poter fruire delle prime 14 settimane è possibile inviare anche un’unica domanda (così come può essere presentata un’unica domanda da chi non ha fruito integralmente delle prime 9 settimane e voglia fruire anche delle successive 5). Per fruire invece, delle restanti 4 settimane è necessario presentare all’INPS nuova domanda.

Leggi anche, per approfondire le modalità di domande: Cassa integrazione: necessaria la doppia domanda per le 9 settimane, le novità

Anticipo cassa integrazione

Nel documento dell’INPS, come accennato sopra, si precisa anche che il Decreto Rilancio ha introdotto, per le aziende che provvedono al trattamento diretto dell’integrazione salariale ai propri dipendenti, la possibilità di richiedere l’anticipazione della cassa integrazione nella misura del 40% (sulle ore autorizzate per l’intero periodo).

Tale anticipo, in ogni caso, può essere applicato soltanto entro 15 giorni dall’invio delle domande e soltanto per quelle presentate dal 18 giugno 2020.

Per chiedere l’anticipazione del 40% delle somme, in ogni caso, l’azienda deve selezionare l’apposita opzione e fornire il codice fiscale e l’IBAN dei lavoratori interessati dall’integrazione salariale. In questo modo i lavoratori potranno avere un pagamento tempestivo delle somme spettanti.