Family Act: cosa prevede il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri

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12/06/2020

Giovedì 11 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato il Family Act, ossia il disegno di legge a sostegno della famiglia

Family Act: cosa prevede il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri

Il Family Act, o disegno di legge “Deleghe al Governo per l’azione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a a sostegno della famiglia” è stato approvato giovedì 11 giugno in Consiglio dei Ministri. Fra i numerosi interventi previsti spiccano l’assegno universale, il prolungamento della paternità e l’indennità integrativa per le madri lavoratrici. 

Family Act: cosa prevede

Il pacchetto di misure a sostegno delle famiglie, cui prima firmataria è la Ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, prevede in primis un assegno universale per i figli, elargito a tutti i nuclei familiari con figli a carico. Si parte da un importo base a cui si aggiungerà una quota variabile in base all’ISEE. In più, nel caso si abbiano più di due figli l’importo aumenterà del 20%. 

L’assegno, riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza, verrà erogato con cadenza mensile, in denaro o con il riconoscimento di un credito fiscale fino al compimento del diciottesimo anno di età. L’importo sarà incrementato per ogni figlio/a con disabilità. 

Gli altri sostegni previsti dal Family Act

Nel Family Act è previsto un congedo parentale di almeno 10 giorni, obbligatorio nei primi mesi di nascita del figlio. Sono stati introdotti una durata minima di 2 mesi di congedo, non cedibile all’altro genitore, e un permesso retribuito di almeno 5 ore, nell’arco dell’intero anno scolastico, per i colloqui con i professori. 

Tutti i nuclei familiari che si avvarranno di babysitter, addetti all’assistenza di familiari con disabilità o deficit di autonomia e colf, potranno detrarre una determinata percentuale delle spese sostenute. In questo caso, però, sarà necessario rispettare alcune regole: sia le colf che le badati dovranno essere assunte con un contratto di lavoro subordinato. 


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Le mamme lavoratrici 

Uno dei principali interventi riguarda l’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici, che sarà erogata dall’Inps per il periodo in cui rientreranno al lavoro dopo il congedo obbligatorio. L’obiettivo della norma è permettere dalle neo-mamme di non dover scegliere fra carriera e famiglia. 

Dagli asili nido all’università 

I contributi stanziati permetteranno di coprire l’interno ammontare delle rette degli asili nido e delle scuole dell’infanzia. Sono stati introdotti, inoltre, nuovi aiuti per i minori affetti da patologie fisiche o disturbi dell’apprendimento. Presenti anche notevoli incentivi per gli acquisti dei libri scolastici – per la scuola secondaria di primo e secondo grado – e per coprire l’iscrizione ad associazioni sportive, corsi di lingue, arte o musica. 

Per quanto riguarda, infine, l’istruzione universitaria, il Family Act prevede detrazioni fiscali delle spese sostenute per acquistare i libri di testo universitari o pagare gli affitti di abitazioni per i figli maggiorenni, a carico dei genitori, iscritti ad un corso universitario.