Faq Dpcm 3 dicembre per Natale: le risposte del governo ai dubbi su ricongiungimenti, spostamenti, quarantena, fidanzati e coprifuoco

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07/12/2020

Faq Dpcm 3 dicembre per Natale: le risposte del governo ai dubbi su ricongiungimenti, spostamenti, quarantena, fidanzati e coprifuoco

Il governo ha rilasciato le Faq sul Dpcm risalente allo scorso 3 dicembre 2020, facendo il punto della situazione in merito ai dubbi dei cittadini. Sono infatti moltissimi coloro che si domandano cosa si può fare durante le prossime festività. Le limitazioni previste con l’emergenza coronavirus puntano a evitare il verificarsi di una terza ondata nei mesi di gennaio e febbraio 2021.

Allo stesso tempo, i vincoli pongono non pochi problemi soprattutto in merito alla necessità di ricongiungersi con i propri cari dopo settimane difficili, nelle quali in molte Regioni il coprifuoco e il divieto di muoversi tra Comuni ha portato a limitare fortemente anche gli incontri tra parenti. Vediamo quindi le novità in arrivo con i chiarimenti definiti all’interno dell’ultima informativa diffusa dall’esecutivo.

Faq sul Dpcm del 3 dicembre: il governo risponde ai dubbi dei cittadini sui ricongiungimenti

Dal punto di vista pratico, una delle questioni percepite con maggiore importanza dai cittadini è quella dei ricongiungimenti. Il Dpcm dello scorso 3 dicembre ha infatti vietato le uscite dal proprio Comune di residenza nei giorni 25 e 26 dicembre 2020 e tra il primo e il 6 gennaio 2021.


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Purtroppo i chiarimenti indicano che in tali periodi non sarà possibile fare visita a genitori e parenti soli se ubicati fuori dal proprio Comune. Il testo del decreto prevede infatti che gli spostamenti devono avvenire per comprovati motivi, pertanto risultano possibili solo nel caso in cui si renda necessario assistere persone non autosufficienti. Non è quindi permesso andare a trovare i propri cari per motivi di compagnia. Oltre a ciò, coloro che si spostano per assistenza devono farlo da soli, visto che non risulta possibile muoversi essendo accompagnati da altri familiari.

Per quanto riguarda invece le coppie lontane, il testo dell’intervento governativo prevede la possibilità di ricongiunzione solo per restare all’interno della propria abitazione abituale. Sarà pertanto possibile raggiungere il proprio partner solo in questo specifico caso. Il requisito pregresso è quello della convivenza (che però risulta valida anche per le coppie di fatto).

Dpcm di Natale: quando si può tornare a casa e quando si può andare nelle seconde case

Sempre dal punto di vista degli spostamenti, il Dpcm di Natale prevede che chi si trova già al di fuori del proprio Comune e della propria Regione nel momento in cui i vincoli e divieti del testo di legge entrano in vigore avrà la possibilità di ritornare alla propria abitazione principale.


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Diverso è invece il caso delle seconde abitazioni. Nello specifico, a partire dal 21 dicembre e fino al 6 gennaio vige il divieto di trasferimento all’interno delle seconde case. Gli unici spostamenti possibili in tal senso sono quelli legati a comprovati motivi di urgenza, ad esempio per eseguire riparazioni o per rimediare a situazioni di emergenza. 

Vacanze di Natale, cosa succede a chi rientra dall’estero

Per quanto concerne i rientri dall’estero, questi risultano possibili ma chi arriva in Italia dopo il 21 dicembre 2020 dovrà restare in quarantena. Il vincolo resta valido anche per coloro che avevano già organizzato il proprio viaggio prima della firma del Dpcm dello scorso 3 dicembre.

A partire dal 21 dicembre e fino al prossimo 6 gennaio restano sospese anche tutte le crociere, sia che queste risultino in partenza, in scalo o in arrivo nei porti italiani. Le persone sottoposte a misura di quarantena o isolamento al proprio rientro dall’estero hanno il divieto assoluto di uscire di casa e pertanto non potranno effettuare spostamenti.

Cosa prevede il nuovo DPCM per le attività commerciali, i ristoranti e i negozi

A partire dallo scorso 4 dicembre 2020 e fino al prossimo 6 gennaio 2021 i negozi possono restare aperti fino alle ore 21h00. Restano però in vigore i divieti differenziati in base al colore della propria area di ubicazione. Pertanto, in area rossa valgono le limitazioni e i vincoli previsti all’interno degli specifici regolamenti. Dal 4/12/2020 al 15/01/2021 durante i giorni festivi e prefestivi i centri commerciali resteranno chiusi con l’eccezione dei negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole e vivai.

Infine, per quanto concerne i ristoranti, i bar e le pizzerie che si trovano all’interno dell’area gialla, è permesso il consumo al tavolo a partire dalle 5h00 fino alle 18h00. Il numero massimo di persone per tavolo è limitato a quattro, qualora le persone non risultino conviventi. Dopo le 18h00 viene vietato ogni consumo sia all’interno dei locali, sia in strada. Resta possibile organizzare il servizio di asporto e di consegna a domicilio. Nelle aree arancioni e rosse le attività del settore ristorazione sono aperte solo per l’asporto e la consegna a domicilio.