Fattura e autofattura elettronica: criticità e chiarimenti

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06/11/2019

Novità dall’Agenzia delle Entrate per consentire la gestione delle autofatture elettroniche tramite il Sistema di interscambio (Sdi).

Fattura e autofattura elettronica: criticità e chiarimenti

Novità dall’Agenzia delle Entrate per consentire la gestione delle autofatture elettroniche tramite il Sistema di interscambio (Sdi), ha adottato il concetto di “autofatture vere e proprie”, in opposizione alle altre. La nuova distinzione, anticipata in alcune Faq relative alla fatturazione elettronica, rappresenta una posizione del tutto inedita rispetto alla prassi precedente.

La vera autofattura quando viene emessa?

La “vera” autofattura viene emessa quando chi emette il documento non è il soggetto che pone in essere l’operazione, ma il cessionario del bene o il committente del servizio, sul quale incombe sia l’obbligo di assolvere l’imposta, sia quello di procedere alla sua liquidazione in sostituzione del primo.

Inoltre, analoga tipologia di autofattura deve essere emessa anche nelle ipotesi in cui il cedente/prestatore e cessionario/committente “coincidono in un unico soggetto”, ovvero quando è effettuata un’operazione a titolo gratuito (art, 2, c. 2, D.P.R. 633/1972).

Inversione contabile

Al contrario, l’Agenzia sostiene che nell’inversione contabile (reverse charge), a differenza delle ipotesi di autofattura richiamate nel paragrafo precedente, il cedente/prestatore documenta l’operazione con l’emissione di un documento, senza addebito dell’Iva, che è integrato dal cessionario/committente, il quale provvede all’assolvimento dell’imposta. Pertanto, queste sono considerate le “altre” autofatture.

Fattura elettronica 

Da tale classificazione derivano importanti conseguenze ai fini della fatturazione elettronica. Infatti, qualora vi sia l’obbligo di emettere un’autofattura “vera e propria”, questa dovrà essere emessa elettronicamente e inviata allo Sdi – peraltro con una importante eccezione prevista per le operazioni rese da soggetti extraUe (come, ad esempio, nel caso del consulente svizzero che emette fattura a
committente italiano) in cui l’emissione elettronica dell’autofattura è facoltativa.

Fatture senza addebito d’imposta

• Diversamente, per le fatture emesse senza l’addebito d’imposta da parte del cedente/prestatore, non vi è l’obbligo di emettere fattura, ma il cessionario/committente può:

  • limitarsi a integrare la stampa della fattura elettronica ricevuta tramite lo Sdi dal cedente/prestatore, e poi provvedere alla doppia registrazione; 
  • non procedere alla materializzazione analogica della fattura elettronica, ma può predisporre un altro documento da allegare al file della fattura elettronica, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura stessa, dopodiché dovrà inviare tale documento allo Sdi.

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