Fattura elettronica 2019 truffa Iban, ecco come evitarla

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27/02/2019

Gli hacker di fatto intercettano la fattura elettronica mentre passa dal cliente al fornitore e con una mossa cambiano le coordinate bancarie. Come evitarlo

Fattura elettronica 2019 truffa Iban, ecco come evitarla

Gli hacker di fatto intercettano la fattura elettronica mentre passa dal cliente al fornitore e con una mossa cambiano le coordinate bancarie. Come evitarlo

26 febbraio 2019 – L’allarme è stato lanciato dalle associazioni dei commercialisti, preoccupate per
la tenuta della sicurezza del sistema che gestisce invio e ricezione delle fatture elettroniche. Sono
già numerose le segnalazioni alle banche da parte dei correntisti per la cosiddetta truffa dell’Iban.

COME FUNZIONA – Tra i vari dati riportati sulla fattura elettronica c’è anche l’Iban di società e
professionisti. Una volta ricevuta l’e-fattura, il cliente utilizza le coordinate bancarie per effettuare
il pagamento. Gli hacker di fatto intercettano la fattura elettronica mentre passa dal cliente al
fornitore e con una mossa cambiano le coordinate bancarie. Il tutto per dirottare i soldi su un altro
conto. Per questo motivo le banche hanno avvisato i clienti, segnalando casi di frode. In una
informativa diramata da molti istituti di credito, viene consigliato di verificare accuratamente la
correttezza dell’Iban prima di far scattare l’invio del pagamento.

COME EVITARE LA TRUFFA – Gli istituti stanno consigliando ai propri clienti, prima di
autorizzare operazioni di pagamento, di verificare direttamente con il beneficiario la correttezza
dell’Iban. Sarà sufficiente una telefonata per avere contezza che i dati ricevuti siano quelli effettivi.
In ogni caso, basta non inserire il proprio Iban nella fattura elettronica. Non è infatti obbligatorio
inserire le proprie coordinate bancarie: la fattura elettronica è nel contenuto simile a una fattura
tradizionale; cambia solo la modalità di trasmissione. Per cui si può inviare una fattura elettronica
senza dover per forza riportare anche le coordinate bancarie alle quali effettuare il bonifico. Se si
vogliono inserire informazioni “delicate” è meglio inviarle con strumenti sicuri o con meccanismi
di criptazione condivisi dall’emittente la fattura e dal ricevente.


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