Fattura elettronica 2019 verso consumatori finali privi di partita IVA, chiarimenti dell’Agenzia

Fattura elettronica:l’Agenzia delle Entrate  chiarimenti per l’emissione nei confronti dei consumatori finali e per chi rientra nei regimi esonerati da tale obbligo.

Ormai mancano solo pochi giorni dall’obbligo di emissione della fattura elettronica, il 1° gennaio 2019, ma molti operatori sono invasi ancora da moltissimi dubbi e l’Agenzia dell’Entrate cerca di chiarire in fretta.

Uno dei dubbi che hanno gli operatori del settore è quale procedura eseguire nel caso di emissione di fatture per soggetti senza partita IVA, i forfettari e minimi e così via.

Fattura elettronica 2019: i chiarimenti Agenzia dell’Entrate

I professionisti che dal 1° gennaio sono obbligati a emettere fattura elettronica anche nei confronti di cittadini privi di partita IVA, e l‘Agenzia dell’Entrate sul sito a delle FAQ ha chiarito alcuni concetti. Uno di questi è se il consumatore finale può pretendere una versione cartacea della fattura elettronica o se fornisce il la PEC, è sufficiente l’invio della fattura all’indirizzo o la deve scaricare dallo SDL.

L’Agenzia delle Entrate con l’art. 1 del d.Lgs. n. 127/15, ha stabilito che l’operatore IVA residente o stabilito è obbligato ad emettere la fattura elettronica anche nei rapporti con i consumatori finali (B2C) e ha anche l’obbligo di consegnare agli stessi una copia della fattura elettronica emessa, in formato analogico o elettronico, se il cliente non rinunci ad avere tale copia.

L’Agenzia dell’Entrate mette anche in evidenza che se nel caso i consumatori finali persone fisiche, gli operatori che rientrano nel regime forfettario o di vantaggio, i condomini e gli enti non commerciali, possono anche decidere di ricevere le fatture elettroniche da ricevere dai loro fornitori tramite l’indirizzo PEC, quindi sempre il tramite del Sistema di Interscambio.

Fattura Elettronica 2019: gli obblighi di chi fa parte del regime di vantaggio o forfettario

Invece gli operatori che fare parte del regime di vantaggio o del regime non hanno l’obbligo:

  • di emettere le fatture elettroniche;
  • di conservare elettronicamente le fatture ricevute nel caso in cui il soggetto non comunichi al cedente/prestatore la PEC ovvero un codice destinatario con cui ricevere le fatture elettroniche.

Non ci sarà più l’obbligo di comunicazione “spesometro” dal 1° gennaio 2019 per le fatture ricevute da un soggetto passivo IVA che rientra nel regime forfettario o di vantaggio.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.