Fattura elettronica: cessioni triangolari fuori dall’UE

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26/01/2019

Fattura elettronica da gennaio 2019, chiarimenti per cessioni triangolari fuori dall’UE.

Fattura elettronica: cessioni triangolari fuori dall’UE

Fattura elettronica obbligo dal primo gennaio 2019, chiarimenti per  cessioni triangolari fuori dall’UE. Per le cessioni triangolari fuori dal territorio comunitari la prova
dell’esportazione (alla base del regime di non imponibilità Iva) deve essere fornita da ambedue gli operatori nazionali, ossia dal primo cedente (IT1) e dal cessionario/secondo cedente (IT2).  Per quest’ultimo soggetto, che è il vero esportatore, la prova è rappresentata dal messaggio elettronico “risultati di uscita” registrato sul sistema doganale Aida; per il primo operatore, invece, restano invariate le modalità ordinarie. Pertanto, è necessaria l’apposizione del visto doganale sulla fattura presentata
all’atto dell’esportazione e la successiva integrazione con la menzione dell’uscita dei beni dal territorio dell’Ue.

Fattura elettronica: la cessione deve essere certificata

La prima cessione (IT1-IT2) deve essere certificata mediante la fattura elettronica; per la
seconda vendita (IT2-EX) è emesso un documento cartaceo. Qualora il primo cedente nazionale sia il rappresentante fiscale di un soggetto estero, anche la prima fattura è in forma cartacea.