Fattura elettronica dal 2019, nessun obbligo per acquisti da privati

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13/12/2018

Fattura elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019, non vi è obbligo per acquisti da privati, alcuni chiarimenti sulla nuova misura.

Fattura elettronica dal 2019, nessun obbligo per acquisti da privati

Obbligo della fattura elettronica dal 1° gennaio 2019: è stato confermato che per gli acquisti effettuati presso privati, non c’è alcun obbligo di autofatturazione, nemmeno in capo ai soggetti passivi che applicano il regime speciale del margine (in particolare, per i rivenditori di auto usate che acquistano autovetture da privati a fronte del rilascio di una semplice ricevuta).

Non sussiste, inoltre, alcuna preclusione all’emissione delle fattura elettroniche da parte dei soggetti esonerati.

Fattura elettronica dal 2019, dubbi e perplessità su ristoranti ed esercizi al dettaglio

Fattura elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019, mancano pochi giorni dal debutto, ma resta da chiarire quale giustificativo dovranno consegnare al cliente i ristoranti e gli esercizi al dettaglio; infatti, se si concede più tempo per il file Xml, il cliente avrà comunque bisogno di una pezza d’appoggio da esibire in caso di controlli fiscali o da inserire nella nota spese per il datore di lavoro.

Chiarimenti per l’iter di trasmissione

Molti operatori hanno segnalato che l’iter di trasmissione della fattura elettronica al Sistema di interscambio è troppo complicato, mentre il servizio gratuito di conservazione dell’Agenzia delle Entrate, con le “avvertenze” su limitazioni ed esclusioni di responsabilità delle Entrate, desta molte perplessità.

Fattura elettronica e deposito Iva

Il rappresentante fiscale di un soggetto non residente che interviene in operazioni che coinvolgono il deposito Iva, dovrà gestire la fatturazione in modalità cartacea.  Al contrario, l’estrazione effettuata da un soggetto residente o stabilito in Italia (stabile organizzazione)
potrebbe richiedere, in alcuni casi, la gestione della fattura elettronica.

Fattura elettronica e copia analogica

Secondo il Codice dell’amministrazione digitale, le copie analogiche di documenti informatici hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale da cui sono tratte se la loro conformità all’originale è stata autorizzata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Tuttavia, per tale certificazione potrebbe essere sufficiente l’apposizione a stampa di un contrassegno sulla base dei criteri definite con apposite linee
guida Agid (Agenzia per l’Italia digitale), ancora da pubblicare.  Di conseguenza, è necessario l’intervento di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato per attestare la conformità all’originale della copia analogica di una fattura elettronica. Esiste però una deroga per consumatori finali (e condomini) e soggetti non residenti: la legge di Bilancio 2018 ha, infatti, previsto, che la copia della fattura in formato elettronico o analogico dovrà essere messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura, salvo rinuncia da parte del consumatore, e, quindi, avrà valenza fiscale e giuridica.


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