Fattura elettronica e prestazioni sanitarie, aggiornamenti dell’Agenzia

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20/03/2019

Fattura elettronica dal 1° gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate con un un’interpello chiarisce l’obbligo delle prestazioni sanitarie, le novità.

Fattura elettronica e prestazioni sanitarie, aggiornamenti dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate con risposta all’interpello n. 78/2019 sulla fattura elettronica e le prestazioni sanitarie ha precisato che se sono effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere fatturate elettronicamente tramite il Sistema di Interscambio, a prescindere dal soggetto che le eroga e dall’invio dei relativi dati al Sistema tessera sanitaria. Al contrario, se il professionista o la struttura sanitaria si avvalgono di terzi, che non fatturano direttamente all’utente, tali soggetti devono emettere fattura elettronica mediante il Sistema di Interscambio.

Inoltre, nel caso in cui i soggetti siano esonerati dalla fatturazione elettronica tramite SdI, la fattura potrà essere sia in formato analogico sia in formato elettronico non-SdI.

Fattura elettronica e prestazioni sanitarie

Si legge nell’interpello:

L’Agenzia ha posto il divieto di documentare tramite fatturazione elettronica le operazioni effettuate da quanti sono «tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria», i quali, per il solo periodo d’imposta 2019, «non possono emettere fatture elettroniche ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria».

Fattura elettronica: la normativa nel 2019

Inoltre, chiarisce che dal quadro normativo, si trae la conclusione che per il 2019:


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a) le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere fatturare elettronicamente via SdI. Ciò a prescindere, sia dal soggetto (persona fisica, società, ecc.) che le eroga – e, in conseguenza, le fattura agli utenti – sia dall’invio, o meno, dei relativi dati al Sistema tessera sanitaria;

b) qualora, nell’erogare la prestazione, il soggetto (professionista persona fisica, società, ecc.) si avvalga di terzi, che fatturano il servizio reso a lui e non direttamente all’utente, gli stessi, fermi eventuali esoneri che li riguardino (cfr. l’articolo 1, comma 3, sesto periodo, del d.lgs. n. 127 del 2015), documentano tale servizio a mezzo fattura elettronica via SdI.

Resta, nelle ipotesi di divieto di fatturazione elettronica tramite SdI, o comunque di relativo esonero, l’obbligo di documentare la prestazione effettuata tramite fattura elettronica extra SdI ovvero in formato analogico.

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