Fattura elettronica immediata: scappatoia allo scontrino digitale e senza registratore di cassa telematico

-
03/03/2020

La fattura elettronica immediata evita di mettersi in regola con l’obbligo dello scontrino telematico e l’invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, le ultime novità.

Fattura elettronica immediata: scappatoia allo scontrino digitale e senza registratore di cassa telematico

Fattura elettronica immediata una valida scappatoia allo scontrino digitale, a chiarirlo la circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 3/E del 21 febbraio 2020, conferma che tramite il registratore di cassa telematico bisogna memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica i corrispettivi con l’apposita procedura online predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Tale procedura non riguarda il contribuente, anche se non obbligato, che provvede  ad inviare telematicamente le fatture di tutte le operazione eseguite.

Fattura elettronica e obbligo scontrino digitale

Chi opera il sistema della fattura elettronica immediata non deve rispettare il nuovo obbligo rinunciando alla semplificazione prevista dall’art. 22 legge sull’IVA.

Il contribuente che opta per documentare tutte le operazioni con fattura elettronica deve procedere all’emissione della fattura, semplificata o ordinaria, entro il dodicesimo giorno successivo dell’operazione (cessione di beni o prestazioni di servizi).

In questo modo, gli artigiani, i commercianti al dettaglio, e tutti i contribuenti assimilati, che decidono di optare per la fattura elettronica immediata, possono evitare di installare il registratore di cassa telematico e sono dispensati dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Documento commerciale

Il documento commerciale va emesso ogni volta che si acquista un bene o una prestazione di servizio, nello specifico secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo documento commerciale deve raccogliere una serie d’informazioni, tra le quali:


Leggi anche: Pensioni anticipate 2021, ecco le regole per uscire prima dal lavoro nel nuovo anno

  • l’ora e la data dell’emissione del documento ex scontrino fiscale;
  • il numero progressivo, crescente proporzionato al numero degli scontrini fiscali emessi;
  • le generalità della società, quindi: ragione sociale, nome e cognome, dell’intestatario della ditta;
  • numero di partita Iva composto da 11 numeri;
  • l’indicazione della posizione dove è sita l’attività commerciale;
  • totale complessivo ammontare del corrispettivo pagato.

Lo scontrino fiscale cambia in documento commerciale, il cliente riceve la prova dell’acquisto