Fattura elettronica, non saranno applicate le sanzioni per chi non si adegua, le novità

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19/07/2018

In attesa della conversione in legge del “decreto dignità” (D.L. 87/2018), il Governo sta studiando, in materia di fatturazione elettronica, la possibilità di non applicare le sanzioni.

Fattura elettronica, non saranno applicate le sanzioni per chi non si adegua, le novità

Fattura elettronica: non saranno applicate le sanzioni per 6 mesi per la fattura elettronica.  In attesa della conversione in legge del “decreto dignità” (D.L. 87/2018), il Governo sta studiando, in materia di fatturazione elettronica, la possibilità di non applicare le sanzioni per i primi 6 mesi, ossia per i soggetti il cui obbligo è scattato lo scorso 1.07.2018 (subappalti della Pa e l’intera filiera dei carburanti, ad eccezione dei soli distributori stradali e autostradali)

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Obbligo fattura elettronica per impianti di distribuzione

Ricordiamo che gli acquisti di carburanti per autotrazione, se ad effettuarli sono “privati consumatori”, continueranno ad essere esonerati dall’obbligo di certificazione fiscale mediante scontrino o ricevuta. L’obbligo rimane per l’esercente l’impianto di distribuzione che dovrà provvedere alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Dogane.

scheda carburante fattura elettronica

Tale adempimento sarà limitato, in fase di prima applicazione, alle cessioni di benzina e gasolio effettuate da operatori che gestiscono impianti di distribuzione stradale ad elevata automazione. In seguito l’obbligo sarà esteso a tutte le categorie di operatori.

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Fattura elettronica e obbligo di conservazione

Fattura elettronicaI cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente, ai sensi del D.M. 17.06.2014, le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il SdI, utilizzando il servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, conforme alle disposizioni del Dpcm 3.12.2013.

Per usufruire del servizio di conservazione di cui sopra l’operatore aderisce preventivamente all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate. L’adesione al servizio di conservazione e il successivo utilizzo del servizio stesso sono consentiti attraverso intermediari, anche diversi da quelli individuati dall’art. 3 del Dpcm 22.07.1998, n. 322, appositamente delegati dal cedente/prestatore o cessionario/committente. Le indicazioni sono contenute nel provvedimento del 30.04.2018.

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