Fattura elettronica: sanzioni e sconto con ecobonus, le novità

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02/08/2019

L’Agenzia delle Entrate chiarisce le sanzioni e la moratoria per l’emissioni della fattura elettronica e la liquidazione IVA. Sconti sulla fattura con Ecobonus, le ultime novità.

Fattura elettronica: sanzioni e sconto con ecobonus, le novità

Moratoria sanzioni per emissione fattura elettronica. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 14/E/2019 ha  fornito importanti chiarimenti operativi in merito alla moratoria delle sanzioni sulla fattura elettronica, applicabile per il primo semestre del 2019
qualora la fattura stessa sia regolarmente emessa entro il termine della liquidazione periodica dell’Iva

Le sanzioni, invece sono applicabili nella misura ridotta del 20% se la fattura elettronica è emessa entro il termine della liquidazione Iva del periodo successivo. Pertanto, entro il 20 agosto 2019 i contribuenti trimestrali possono regolarizzare le operazioni effettuate nel 2° trimestre 2019 emettendo regolare fattura, senza applicazione di alcuna sanzione.

Fattura elettronica 2019: domande e risposte dell’Agenzia delle Entrate, novità

Sconto in fattura elettronica per riqualificazione energetica e sismabonus 

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 31 luglio 2019, numero 660057, ha reso operativa la possibilità per i contribuenti di ottenere uno sconto in fattura a fronte della cessione della detrazione per interventi antisismici e di riqualificazione energetica.

Tra i requisiti vi è l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, da effettuare dal 16 ottobre 2019 al 28 febbraio 2020 per quanto riguarda le cessioni effettuate dopo il 1.05.2019, tramite il modello CCire o i modelli appositi per le parti comuni.

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione, in 5 quote annuali di pari importo.

L’opzione dello sconto non riduce l’imponibile Iva della fattura elettronica che il fornitore deve emettere; il relativo bonifico parlante deve essere pari all’importo già scontato e su questo importo deve essere calcolata la ritenuta d’acconto dell’8% da parte della banca.

Tuttavia, la legge consente al cliente di esercitare un’opzione al momento del preventivo e, per questo, molte imprese che rischierebbero gravi crisi di liquidità, stanno pensando di introdurre una specifica clausola che dichiari di non essere disponibile ad applicare la nuova e aggiuntiva modalità di fruizione delle agevolazioni fiscali. Per contrastare tale orientamento, il Governo sta valutando altre possibilità,
come la compensazione in tempi rapidi per i fornitori e la possibilità di chiedere rimborsi fiscali, l’introduzione di un’opzione per cedere lo sconto anche a banche e intermediari finanziari.

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