Fattura elettronica: specifiche tecniche, adesione per la consultazione e nota di variazione, i chiarimenti dall’Agenzia

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11/10/2019

Fattura elettronica: l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti sulle specifiche tecniche, adesione per la consultazione e nota di variazione.

Fattura elettronica: specifiche tecniche, adesione per la consultazione e nota di variazione, i chiarimenti dall’Agenzia

Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nuove caratteristiche tecniche per la fattura elettronica. L’aggiornamento del software di compilazione della fattura elettronica dell’Agenzia delle Entrate ha confermato che: 1) se il cliente richiede di ricevere la fattura elettronica al proprio indirizzo PEC (anche se diverso da quello legale registrato in INIPEC), l’emittente dovrà indicare nel codice destinatario il codice
convenzionale “0000000” e nel campo “PECDestinatario” l’indirizzo pec scelto dal cliente;

2) è  possibile utilizzare il codice destinatario “XXXXXXX” per comunicare i dati delle fatture emesse verso i soggetti non residenti, così da essere esonerati dall’esterometro;

3) si può indicare il codice Nazione “OO” nel campo “IdPaese” per i Paesi extracomunitari.

Fattura elettronica ed adesione al servizio di consultazione

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato, sul proprio sito Internet, che il 31 ottobre 2019 scade il termine per aderire al servizio gratuito di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e delle relative copie.

Ricordiamo che dopo tale data, in caso di mancata sottoscrizione del servizio, non sarà più possibile consultare i file in quanto saranno cancellati. Dal 1.11.2019, l’Agenzia delle Entrate conserverà solo i dati fattura fiscalmente rilevanti, ad eccezione di quelli indicati nella lett. g), c. 2 dell’art. 21 Dpr 633/1972, fino al 31.12 dell’8° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi cui gli stessi si
riferiscono.


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In caso di adesione, invece, l’Agenzia memorizzerà i file delle fatture elettroniche rendendoli disponibili al soggetto aderente e conservandoli interamente fino al 31.12 del 2° anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di interscambio.

Nota di variazione

Con la risposta all’interpello 394/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’erronea duplicazione delle fatture elettroniche, causata da anomalie tecniche del software, è sanabile tramite l’emissione delle rispettive note di variazione, riportando nel campo “causale” la dizione “storno totale della fattura per errato invio tramite Sdi”.

Se i duplicati delle fatture non hanno partecipato alle liquidazioni periodiche Iva del 2019, le note di variazione non possono costituire titolo per il recupero in detrazione dell’Iva a debito.

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