Fattura elettronica: tanti dubbi di procedura, ecco una guida per risolverli

Tanti dubbi da parte degli imprenditori per la procedura della fattura elettronica. Ecco cosa fare

Introduzione della fattura elettronica ha fatto sì che nelle imprese ci sia una sorta di quotidiana insicurezza, per la correttezza delle pratiche da svolgere.

Cerchiamo di dare alcuni consigli per risolvere qualcuna di queste incertezze.

Fattura risulta non consegnata cosa fare

Nel caso in cui la fattura è di tipo B2B e risulta dal sistema di trasmissione non consegnata, bisogna contattare il cliente informarlo di quello che è accaduto, magari inviando un messaggio in cui si indica il numero della fattura il giorno in cui è stata emessa e che è stata inoltrata al sistema di interscambio. Informare anche che può ricevere consultando l’area riservata sul portale Fatture Corrispettivi dell’Azienda delle Entrate.

Se, invece, riguarda una fattura emessa ad un privato senza partita IVA, non bisogna far nulla. Ciò può riguardare anche le fatture emesse nei confronti di soggetti esonerati come minimi e forfettari. L’Agenzia delle Entrate, informa che bisogna consegnare una copia analogica, cioè di carta o in pdf, e poi si procede all’invio della fattura elettronica. In questo caso come codice destinatario convenzionale va segnato “0000000” con cui si limita a inoltrale sola al sistema sdl senza che la fattura sia inviata a nessuna PEC o altro canale di destinazione. Quindi la dicitura di “non consegnata” indica una corretta elaborazione del sistema interscambio e non necessita di nessun altro tipo di lavoro. Ciò vale anche per le fatture emesse a un ente non commerciale, a Condominio o a società semplice senza partita IVA.

Copia di cortesia di una fattura si è obbligati a inviarla ai clienti

La fattura di cortesia è un documento che contiene gli elementi minimi obbligatori in base all’articolo 21, comma 2, DPR 63/1972, ed è in formato analogico o cartaceo. Questo non ha validità ai fini fiscali né per l’emittente e né per il ricevente, la fattura che vale ai fini fiscali è solo quella inviata al sistema sdl come allegato XML. Quindi, sarà opportuno indicare su questo tipo di documento che è una copia di cortesia e non ha validità ai fini fiscali e la fattura originaria e consultabile all’interno dell’area riservata del sito dell’agenzia delle entrate.

Anche nel caso delle fatture emesse a soggetti B2C bisogna consegnare una copia al cliente anche in questo caso per l’emittente la copia della fattura consegnata non ha valore fiscale. Infatti, in caso di controllo del documento la difformità rilevata tra quella consegnata al cliente e il file XML inviato a sdl, sarà proprio quest’ultima essere considerata valida. A meno che il ricevente non abbia prova che dica il contrario come ad esempio la copia del pagamento eseguito.

Fattura elettronica senza importo totale

Nel caso in cui si riceve una fattura elettronica senza l’importo, questa ai sensi dell’articolo 21 del DPR 633/72 è valida.

Conservazione notifiche e metadati

Le regole di conservazione riguardano non solo le fatture elettroniche, ma anche tutte le informazioni che riguardano il transito attraverso il sistema di interscambio. Infatti, per le fatture emesse bisogna conservare le notifiche di esito, per le fatture ricevute, invece, file di metadati.  In alternativa è possibile indicare i dati di trasmissioni ad esempio l’identificativo univoco idfile all’interno dei metadati di conversazione.

In quanto tempo bisogna inviare la fattura al SDI

Nel caso in cui si riceve un pagamento di una fattura non ancora emessa, bisogna emettere fattura nell’immediatezza, anche se fino al 30 giugno 2019 per contribuenti trimestrali e per il 30 settembre per i contribuenti mensili, si può trasmettere le fatture senza incorrere in sanzioni entro la data di liquidazione IVA. Nel caso in cui i clienti che attende la fattura non la ricevono entro quattro mesi dalla data dell’operazione effettuata, potrà mettere la cosiddetta autofattura denuncia ai sensi dell’articolo 6, comma 8, dlgs 471/1997, versare l’IVA e richiederla al fornitore che non hai messo fattura, nel caso in cui avesse pagato anticipatamente.

Sicuramente anche dopo il 1° luglio 2019 ci sarà la possibilità di poter effettuare le operazioni di trasmissione successiva alla data di compilazione della fattura ma per questo dobbiamo attendere le nuove specifiche tecniche che dovevano essere aggiornate.

Fattura elettronica: come aggirare quando non si conosce la PEC o codice destinatario

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.