Fattura elettronica tra privati dal 2019, le ultime novità ad oggi, ecco cosa cambia

Il 30 aprile 2018 il direttore dell’Agenzia dell’Entrate ha firmato un provvedimento dove vengono fissate alcune regole per l’emissione, la ricezione e conservazione delle fatture elettroniche tra privati, obbligatorie del 1° gennaio 2019. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

Cos’è la fattura elettronico B2B

La fattura elettronica B2B o fattura tra privati è una fattura digitale emessa da un professionista o un’impresa per servizi o lavori svolti per altri soggetti giuridici. Precisamente, la fattura elettronica B2B Business to Business, che è differente dalla fattura elettronica PA che viene emessa per rapporti con la Pubblica amministrazione, viene emessa o ricevuta da un soggetto con partita IVA, se invece è un soggetto giuridico a emettere fattura nei confronti di un privato, parleremo di fatturazione elettronica B2C Business to Consumer.

Fattura elettronica: in vigore dal 1 gennaio 2019, ecco tutto ciò che c’è da sapere

L’Agenzia delle Entrate, in tema di fattura elettronica, con l’aggiornamento 5.06.2018 del provvedimento del 30.04.2018, è stata prevista l’indicazione obbligatoria del codice fiscale o della partita Iva anche nel tracciato Xml della fattura elettronica semplificata, oltre che per l’ordinaria. In particolare, per il cessionario-committente, pena lo scarto del documento, deve essere indicato almeno un elemento tra partita Iva o codice fiscale.

Fattura elettronica: limite dimensionale

Il limite dimensionale previsto, per la spedizione delle fatture elettroniche, è pari a 5 megabyte (MB) per singolo file fattura, a prescindere dal canale colloquio utilizzato, mentre gli errori saranno identificati distintamente per tipologia di fattura.

Fattura elettronica, obbligo di indicare codice fiscale e partita IVA, le ultime novità

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 2.07.2018, n. 13/E, ha fornito chiarimenti in materia di fatturazione elettronica. Riassumiamo in breve tutte le novità. Sono soggetti alla fatturazione elettronica solamente i soggetti residenti o stabiliti in Italia.

Termine di trasmissione

Fattura elettronicaLa fattura elettronica deve essere emessa al momento di effettuazione dell’operazione. La contestualità va intesa come emissione entro le ore 24 del giorno di effettuazione. Tuttavia, in fase di prima applicazione delle nuove disposizioni, considerato anche il necessario adeguamento tecnologico richiesto alla platea di soggetti coinvolti e le connesse difficoltà organizzative, si ritiene che il file fattura inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituisca violazione non punibile.

Fattura scartata

In caso di scarto il contribuente avrà 5 giorni per ritrasmetterla o per emettere nuova fattura, evidenziando nella stessa il collegamento con la precedente. L’obbligo di fatturazione elettronica è posticipato al 1.01.2019.

Contratti di appalto

È obbligatorio emettere fattura tramite lo Sdi solo per chi opera nei confronti di una stazione appaltante pubblica, ossia solo per i soggetti subappaltatori e subcontraenti per i quali l’appaltatore ha provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge. Sono esclusi dai nuovi obblighi i contribuenti che cedono beni a un cliente senza essere direttamente coinvolti nell’appalto principale.

Conservazione delle fatture

Il contribuente potrà conservare le fatture anche in formati diversi dall’Xml che invia o riceve dal Sdi. Inoltre, la numerazione della fattura o qualsiasi altra integrazione della stessa (si pensi, ad esempio, alle ipotesi d’inversione contabile) potrà essere effettuata, ad esempio, predisponendo un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della stessa.

Data emissione

l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la data di emissione coincide con quella riportata nel campo “Dati generali” del file “fattura elettronica”. Quindi, una volta inviato il documento al Sdi, se il file non è scartata dal sistema, i tempi di elaborazione diventano marginali, e assume importanza la sola data di formazione e contestuale invio al Sdi riportata nel campo indicato. (circolare numero 13/E del 2 luglio 2018).

Nella prima fase di applicazione, il file inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituirà violazione non punibile.

Semplificazioni nela legge di Bilancio 2019

Per facilitare e semplificare la gestione della procedura relativa alla trasmissione della fattura elettronica, il Governo prevede d’inserire nella Legge di Bilancio 2019 alcune essenziali novità, come ad esempio:

  • la riduzione o disapplicazione delle sanzioni nel periodo iniziale;
  • la possibilità di concedere più tempo per l’emissione;
  • la possibilità di concedere più tempo per la trasmissione delle fatture elettroniche al SdI dell’Agenzia delle Entrate.

Fattura elettronica 2019, previste semplificazioni nella Legge di Bilancio 2019

Fattura elettronica tra privati dal 2019, le ultime novità ad oggi, ecco cosa cambia ultima modifica: 2018-10-13T07:15:17+00:00 da Redazione NotizieOra

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