Fattura elettronica: tutti i vantaggi fiscali della nuova normativa

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06/11/2018

L’introduzione della fattura elettronica porterà vantaggi anche per la procedura gestionale ed amministrativa. Vediamo quali sono

Fattura elettronica: tutti i vantaggi fiscali della nuova normativa

L’introduzione della fattura elettronica porterà vantaggi anche per la procedura gestionale ed amministrativa. Ancora ad oggi a pochi giorni dell’entrata in vigore del provvedimento ci sono molti dubbi e perplessità. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza su questa nuova normativa.

Fattura elettronica: i vantaggi fiscali per il 2019

Inoltre, potendo acquisire la fattura sotto forma di file XML (eXtensible Markup Language), è possibile rendere più rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall’acquisizione manuale dei dati.

Infine, essendo certa la data di emissione e consegna della fattura (poiché la stessa viene trasmessa e consegnata solo tramite SdI), si incrementa l’efficienza nei rapporticommerciali tra clienti e fornitori.

La fattura elettronica, poi, determina ulteriori vantaggi dal punto di vista strettamente fiscale. Infatti:

  • per gli operatori Iva in regime di contabilità semplificata che emettono solo fatture (cioè soggetti che effettuano operazioni diverse da quelle previste dall’art. 22 del Dpr n. 633/1972) e che si avvalgono dei dati che l’Agenzia delle Entrate mette loro a disposizione, sulla base delle regole previste da provvedimento dell’Agenzia stessa, viene meno l’obbligo di tenere i registri Iva (artt. 23 e 25 del Dpr n.
    633/1972)
  • per tutti gli operatori Iva che emettono e ricevono solo fatture, ricevendo ed effettuando pagamenti in modalità tracciata sopra il valore di 500 euro, i termini di accertamento fiscale sono ridotti di 2 anni (ci si riferisce al termine di decadenza di cui all’art. 57, primo comma, del Dpr n. 633/1972 e al termine di decadenza di cui all’art. 43, primo comma, del Dpr n. 600/1973).
  • qualsiasi operatore, così come i consumatori finali, possono – in qualsiasi momento – consultare e acquisire copia delle proprie fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso un semplice e sicuro servizio online messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e descritto nel capitolo 3 di questa guida.

Attenzione

Se la fattura viene predisposta ed inviata al cliente in forma diversa da quella XML ovvero con modalità diverse dal Sistema di Interscambio, così come previsto dal provvedimento del 30 aprile 2018, tale fattura si considera non emessa, con conseguenti sanzioni (di cui
all’art. 6 del Dlgs n. 471/1997) a carico del fornitore e con la impossibilità di detrazione dell’Iva a carico del cliente.

Fattura elettronica: non applicazione sanzioni e successive riduzione

Tra i vantaggi fiscali, quindi dopo l’approvazione del DL 119/2018, c’è la non applicazione e poi riduzione delle sanzioni.

Infatti con l’articolo 10 del DL 119/2018 si prevede:

“Per il primo semestre del periodo d’imposta 2019 le sanzioni di cui ai periodi precedenti:

  • a) non si applicano se la fattura e’ emessa con le modalità di cui al comma 3 entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del d.p.r 100/1998;
  • b) si applicano con riduzione dell’80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.”


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Fattura elettronica: semplificazione del processo di emissione

Altra semplificazione fiscale è quella prevista dall’articolo 11 del DL 119/2018 che ha apportato due modifiche al d.p.r. 633/1972:

  • tra gli elementi obbligatori della fattura è stata aggiunta la lettera g) bis in cui si deve indicare la data in cui è stata effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi cioè la data in cui è stato corrisposto tutto o parte il corrispettivo, ciò è obbligatorio se la data è differente da quella di emissione fattura;
  • si ha la possibilità di emettere fattura entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’articolo 6 dello stesso d.p.r. 633/1972. Bisogna tener presente che il termine modificato si riferisce all’emissione del documento in formato xml, ma vi è sempre l’obbligo di trasmetterlo al Sdi entro le ore 24.00 del medesimo giorno.

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Fattura elettronica: nuovo termine di registrazione

Fattura elettronica

La semplificazione del processo di registrazione delle fatture è stata prevista con l’articolo 12 del DL 119/2018. Esso prevede che “il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni”. Questo termine così lungo è una conseguenza del termine lungo concesso per l’emissione della fattura. Ma c’è sempre la necessità di far confluire il debito d’imposta nella liquidazione del mese effettivo dell’operazione.

Fattura elettronica: Scompare il protocollo IVA sulle fatture passive

Un altro vantaggio fiscale che il contribuente può trarre dall’introduzione della fattura elettronica riguarda l’abolizione dell’opposizione del numero di protocollo IVA sulle fatture d’acquisto.


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L’articolo 13 del Dl 119/2018 prevede che  “il contribuente deve annotare in un apposito registro le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’articolo 17”.

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Fattura elettronica: diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti

L’articolo 14 D.L. 119/2018 introduce un’importante modifica in relazione ai termini per l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA,  la cui decorrenza richiede il possesso della fattura. Modificando l’articolo 1 D.P.R. 100/1998, si prevede ora che la detrazione può essere esercitata sia in relazione alle fatture ricevute e annotate entro la fine del mese, sia per quelle in possesso e registrate dal contribuente entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Ciò, però non è possibile per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente, il cui documento è pervenuto l’anno successivo.

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Fonte: Agenzia delle Entrate