Ferie e permessi: come richiederle, differenze e normativa

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06/04/2020

Ferie e permessi sono diritti inalienabili del lavoratore dipende. Ecco come richiedere, qual è la differenza e la normativa di riferimento.

Ferie e permessi: come richiederle, differenze e normativa

Come stabilisce l’art. 36, comma 3 della Costituzione, «Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunciarvi». In questo articolo si parlerà non solo delle ferie annuali, ma anche dei permessi trattando non solo la normativa e le differenze, ma anche come richiederle.

Ferie: normativa, maturazione, calcolo

Secondo la legge (art. 36, c. 3, Cost.; art. 2109 c.c.; art. 10 D.Lgs. 66/2003) le ferie spettano a tutti i lavoratori dipendenti, qualunque sia la qualifica, la mansione o il tipo di contratto applicato. L’obbligo di concedere le ferie retribuite spetta non solo alle imprese, ma anche ai datori di lavoro individuali (ad esempio datore di lavoro domestico).

La legge disciplina la durata minima e la retribuzione da corrispondere al lavoratore, ma gli aspetti organizzativi (il periodo di fruizione e le modalità di godimento) sono decisi dal contratto collettivo e dal regolamento aziendale.

Maturazione e calcolo delle ferie

I giorni di ferie spettanti si calcolano considerando due variabili:

1)maturazione del diritto al momento del godimento delle ferie;

2)durata stabilita dai contratti collettivi o, in alcuni casi particolari, dalla legge.

Inoltre, esse maturano anche durante le assenze, in quanto equiparati al servizio effettivo, e il periodo di prova.

Di solito, le ferie maturano in base ai giorni di lavoro effettuati durante l’anno. 

Durata e fruizione delle ferie

Le ferie hanno una durata minima di quattro settimane di calendario (corrispondenti  a 28 giorni lavorativi). Due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, devono essere godute nel corso dell’anno di maturazione; le altre due, invece, nei 18 mesi successivi al termine di maturazione.

Devono essere espresse in settimane, giorni di calendario oppure in giorni lavorativi. Nel caso in cui il contratto collettivo considera la settimana lavorativa di sei giorni, nel calcolo delle ferie viene conteggiato il sabato, anche se l’azienda adotta la settimana corta, ossia di cinque giorni lavorativi.

Il lavoratore ha diritto a fruire delle ferie. Infatti, qualsiasi contratto, privato o collettivo, contrario a questo diritto inalienabile è nullo. 

Retribuzione e ferie non godute

Durante il periodo di fruizione delle ferie il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione e deve essere commisurata ai giorni di ferie effettivamente maturati e non a quelli goduti.

In generale, le ferie non godute, entro i termini di legge, devono essere differite, e non monetizzazione; se non sono rispettati i termini legali, il datore di lavoro incorre nelle sanzioni previste dalla legge. Tuttavia, in alcuni casi specifici, è possibile compensare le ferie residue con un’apposita indennità sostitutiva.

Permessi: normativa, maturazione, durata

I lavoratori dipendenti in alcune circostanze possono beneficiare di permessi, ossia di periodi di astensione o di aspettativa dal lavoro, che possono essere retribuiti o non retribuiti. 

Durante questi permessi il lavoratore conserva il posto di lavoro, in casi particolari, anche lo stipendio e il riconoscimento dell’anzianità di servizio.

I principali permessi e/o congedi previsti nel nostro ordinamento sono: malattia, infortunio, maternità, congedo matrimoniale, assenze per motivi sindacali, permessi elettorali, diritto allo studio, congedi per esigenze familiari, congedi per formazione, lavoratori portatori di handicap e loro assistenti, donatori di sangue. I

l legislatore tutela questi permessi in funzione della utilità sociale o rilevanza nella vita personale del lavoratore.

Differenze tra ferie e permessi: modalità di fruizione, maturazione, durata

Le principali differenze riguardano le modalità di fruizione, la maturazione, la scadenza e la gestione di entrambi durante l’assenza del lavoratore per malattia.

A)Modalità di fruizione: le ferie vengono usufruite in giorni (uno o più consecutivi), i permessi sono considerati in gruppi di ore (una o più consecutive).

B)Maturazione: ogni mese il lavoratore accumula 2 giorni di ferie e 2 ore di permessi.

C)Durata: il CCNL stabilisce quante ore di permessi spettano, mentre la durata minima delle ferie è fissato dalla legge.

Come richiedere le ferie e/o i permessi

Il datore di lavoro stabilisce, all’inizio di ogni anno, il piano ferie con il periodo e le modalità di fruizione da parte del personale.  Il lavoratore ha solo la facoltà di indicare il periodo entro il quale intende fruirne. In caso in cui, per esigenze aziendali, il lavoratore è richiamato in servizio durante le ferie, i contratti collettivi possono prevedere il rimborso delle spese sostenute per l’anticipato rientro e per l’eventuale ritorno nel luogo dal quale il dipendente sia stato richiamato.

Per richiedere le ferie e/o i permessi, bisogna farne richiesta al datore di lavoro o al responsabile del personale. La richiesta di ferie e/o permessi può avvenire in forma scritta o secondo altre modalità decise dall’azienda, per esempio in modalità telematica. 

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