Ferrovie: il prezzo di un biglietto ferroviario per la stessa tratta e la stessa data può variare anche del 55%, ecco per cosa

Abbiamo ricevuto da parte di un cittadino una segnalazione dai tratti allarmanti, che vogliamo rendere pubblica, informando i cittadini circa quella che consideriamo una “scorrettezza commerciale” da parte di Trenitalia! Non molto tempo fa un nostro esposto nei confronti di Trenitalia, portò l’Autorità a multare per 5 milioni di euro la società che vogliamo ricordare è una Società pubblica, quindi facilmente le sanzioni hanno solo un aspetto politico in quanto, alla fine, le paghiamo noi.

Nel dettaglio il cittadino che si è rivolto a noi riporta: “Il problema che sto per segnalare è relativo al sistema di acquisto di biglietti Trenitalia dal sito dell’azienda in questione; è davvero incredibile come un biglietto possa cambiare di prezzo da un minuto all’altro.

La tratta Trento – Firenze delle 17:47 per venerdì 15 giugno controllato presso il sito Trenitalia alle 16:45 di oggi, ha il costo di 32,90. Nel proseguire con l’acquisto, per sbaglio, torno alla pagina precedente et voilà, il costo del biglietto, per lo stesso orario, per la stessa data è lievitato al costo di 51 euro. (Un aumento del 55% in appena 30 – 40 secondi! N.d.r.).

Ho contattato immediatamente Trenitalia tramite Facebook, inviando un messaggio in privato nella loro pagina. La loro risposta: “Ciao D., i prezzi variano a seconda della disponibilità; tanto prima vengono venduti i biglietti associati ai posti, tanto più aumenta il costo di quelli rimasti liberi.”

Sono a conoscenza del fatto che siti come Trenitalia memorizzano i dati degli utenti e modificano l’offerta in base ai movimenti dell’utente ad esempio tramite i dati in cache. Perciò svuoto la cache del browser e riprovo, ma non funziona il prezzo rimane maggiorato a 51 euro. A questo punto mi assale il dubbio che possano anche memorizzare i dati del mio IP o qualche indirizzo di natura simile che comunque viene associato alla mia ricerca; quindi ogni volta che effettuo la stessa ricerca, il prezzo rimane invariato al costo maggiorato di 51 euro.

Per fare una prova chiamo la mia ragazza che è in un’altra città e collegata quindi ad altro router con altro pc. Magicamente a lei, per la stessa tratta, stessa data, stessa ora, compare il prezzo di 32,90 euro; quindi procede lei all’acquisto del biglietto.

In definitiva ho fatto acquistare il biglietto al prezzo di 32,90 euro da un altro computer, ma non mi sembra un comportamento corretto da parte di Trenitalia. Considerando che mi muovo da Trento a Firenze (e viceversa) 2 o 3 weekend al mese e spesso modifico i miei impegni e organizzo questi weekend anche in base al prezzo dei biglietti, come posso fare a bypassare questo problema del sito di Trenitalia? La sensazione è che io posso controllare il prezzo una sola volta e a quel punto se rimando l’acquisto, quasi sicuramente, troverò un prezzo maggiorato.

Ovviamente, tutto questo è ampiamente documentato, sia tramite l’acquisto del biglietto, sia tramite le cronologie dei browser utilizzati da me e dalla mia ragazza.

C’è un modo per risolvere questa evidente scorrettezza da parte di Trenitalia? Soprattutto per tutelare tutti quegli utenti che tra l’altro non conoscono nemmeno la possibilità di agire sulla cache del pc o su questioni tecniche simili.”

 

Alla domanda da parte di questo cittadino se esista un modo per risolvere questa scorrettezza, come educatamente la chiama, vogliamo rispondere che ci siamo attivati per risolvere questa grave questione, agendo su due fronti: inoltrando immediatamente questa segnalazione a Trenitalia e predisponendo un nuovo esposto alla Autorità competente perché analizzi la problematica e intervenga al fine di tutelare i cittadini dalle pratiche scorrette.     

 

 

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

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