Finanziamenti: si possono richiedere più prestiti? Ecco cosa c’è da sapere

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12/12/2019

Finanziamenti: si possono richiedere più prestiti contemporaneamente ma ci sono regole ben precise da rispettare. Ecco cosa c’è da sapere

Finanziamenti: si possono richiedere più prestiti? Ecco cosa c’è da sapere

A volte nella vita si presentano circostanze in cui bisogna affrontare delle spese al di sopra del proprio budget familiare come un matrimonio di un figlio, la ristrutturazione del proprio appartamento. Quindi, spesso le persone si chiedono se è possibile accedere a più finanziamenti con una sola garanzia: lo stipendio. Ecco alcuni chiarimenti a riguardo.

Prestiti: a chi tocca la decisione?

La banca ha sempre l’ultima parola sulla decisione di concedere o meno il prestito. Un tempo, questa decisione era affidata all’intuito dei direttori di banca. Ora invece la decisione viene presa consultando algoritmi che stabiliscono se il cittadino può sostenere le rate del finanziamento.

La normativa sulla concessione dei prestiti è importante per garantire stabilità al sistema creditizio. Gli istituti di credito stilano schede per ogni cliente in cui si indica la sua affidabilità.

Le diverse società di Sic, come la Crif e l’Experian, servono a individuare i buoni e i cattivi pagatori. Infatti, queste società controllano la situazione debitoria di una persona, evidenziando la puntualità dei pagamenti e l’importo restante del debito da versare. Con tutte queste informazioni si compila una sorta di “documento d’identità” del debitore, valutando la sua sostenibilità al pagamento del debito in base al reddito e a eventuali prestiti in corso.

In questo modo la banca può sapere in tempo reale quanti mutui o finanziamenti un cliente ha in attivo, se è in regola con i pagamenti e quante rate deve ancora pagare. Quindi si può dedurre che i Sic contengono non solo i cattivi debitori ma anche quelli buoni.

Finanziamenti: come si concedono

La banca prima di concedere un prestito si accerta della situazione reddituale del cliente. L’Istituto di credito valuta se il reddito della persona che richiede il finanziamento è sufficiente a garantire la restituzione del prestito. La banca fa riferimento al reddito del cliente e non al patrimonio, costituito da immobili, azioni i titoli, ma alla liquidità: lo stipendio. Per questo tra i documenti che la banca richiede per concedere il prestito c’è anche il 730 o le ultime dichiarazioni dei redditi, in modo da avere un quadro ben chiaro di quanto guadagna al mese il cliente.


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Prestiti: le garanzie

Successivamente alla valutazione della sostenibilità della rata in base al reddito mensile, al numero di familiari a carico e all’età del cliente, l’istituto di credito può richiedere ulteriori garanzie, che possono essere di due tipologie diverse:

  • Garanzie reali: la banca richiede un’ipoteca su un immobile di proprietà del richiedente che può essere anche di terze persone come un amico, un parente, della società di cui si è soci eccetera. L’istituito creditizio si servirà dell’ipoteca nel momento in cui  chi richiede il prestito non dovesse pagare le rate. L’immobile verrebbe pignorato e venduto all’asta e con il ricavo si salderebbe il debito non pagato. In più, l’ipoteca garantisce alla banca di pignorare il bene anche nel caso sia stato ceduto, nel frattempo, a terze persone. L’ipoteca su un immobile non può essere concessa per un valore superiore all’80% del valore dell’immobile, definito dalla stima di una perizia effettuata da un perito nominato dalla banca;
  • garanzie personali: sono fideiussioni cioè un terzo soggetto garantisce il pagamento delle rate. Quindi, il fideiussore  si impegna a pagare il finanziamento nel caso in cui il cliente non lo faccia. Nel caso in cui neanche il fideiussore dovesse pagare le rate del finanziamento, possono essere pignorati sia i beni del garante che quelli del cliente.

Prestiti: si possono concedere più finanziamenti?

E’ possibile concedere più finanziamenti allo stesso soggetto solo dopo la valutazione positiva della sostenibilità del pagamento dei debiti. Inoltre, devono sussistere anche le seguenti condizioni:

  • il richiedente del prestito non deve essere stato segnalato alla Centrale Rischi interbancaria come cattivo pagatore, quindi deve aver pagato le rate del primo prestito sempre in regola e alla scadenza.
  • il reddito del richiedente deve essere abbastanza elevato da poter sostenere anche il pagamento della seconda rata, considerando le spese necessarie per la quotidianità propria e della propria famiglia. Di norma le banche e le finanziarie non concedono prestiti se l’importo delle rate è al di sopra di 1/3 dello stipendio mensile.
  • anche il secondo prestito deve essere garantito con una fideiussione o un’ipoteca, come il primo. Bisognerà concedere in garanzia un altro immobile poiché non è possibile inscrivere due ipoteche su uno stesso immobile.


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Cessioni del quinto sullo stipendio: le regole

A volte si ricorre alla cessione del quinto sullo stipendio per poter pagare un finanziamento. Con questa tipologia di rimborso si fa in modo che il datore di lavoro trattenga un quinto dello stipendio del proprio dipendente per versarlo alla finanziaria a saldo della rata mensile. La rata non deve superare il 20% della retribuzione.

La legge stabilisce che non possono essere concessi contemporaneamente più quinti sullo stipendio. Pertanto non è possibile cedere due quinti dello stipendio ma bisogna prime estinguere il primo e poi procedere con il secondo.

Il dipendente che ha in corso una cessione del quinto dello stipendio, può richiedere un’altra cessione del quinto dello stipendio. Questa seconda cessione del quinto verrà pagata all’estinzione della prima cessione. Di conseguenza, quando il datore di lavoro riceve più atti di cessione relativi alla stessa retribuzione, privilegia il pagamento di quella notificata per prima e la seconda va messa in coda finché la prima non venga saldata.

La cessione dello stipendio non può mai superare il 20% del totale della retribuzione.

Per ottenere due finanziamenti con la cessione del quinto dello stipendio bisogna far in modo che la somma delle rate non debba mai superare il 20%.